18 Luglio 2026

Il Taccuino di Baudelaire del 20 novembre 2025 di Giovanni Farzati

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Il Taccuino di Baudelaire del 20 novembre 2025 di Giovanni Farzati

Rubrica “Il Taccuino di Baudelaire” di Giovanni Farzati

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Tassisti napoletani,’si pensa a luminarie e non al traffico’. “Ingorghi, cantieri e strade chiuse: per noi sarà brutto Natale” (Ansa)

…..I libri sono come gli alberi: più ce n’è, meglio è!
…Viviamo su un pianeta che ha la forma di una sfera e la sfera non ha periferie
….Se non ti emozioni tu per primo non puoi comunicare emozioni
…..Dell’amore e di altri demoni
…..Scrivere è un diritto, ma essere letti è la conquista di un privilegio

La grande stagione della lettura

Facevano l’amore per un’ora, forse più, poi lui si staccava lentamente e guardandola accendeva una sigaretta per entrambi. A volte si accontentava di sdraiarsi al suo fianco, senza smettere mai di accarezzarla. Poi tornava ad affondare dentro di lei, sussurrandole parole dolci all’orecchio mentre la prendeva, baciandola tra una frase e l’altra, tra una parola e l’altra, le braccia intorno alla sua vita, attirandola a sé e sprofondando in lei.
E allora lei cominciava a ripiegarsi su se stessa, a respirare più in fretta, e si lasciava trasportare là dove lui abitava, e abitava in luoghi strani, tormentati, molto addietro nelle ramificazioni della logica di Darwin.
Con il viso sepolto contro la spalla di lui, le loro epidermidi a contatto, percepiva il profumo di fuochi di legna e di fiumi, sentiva i treni che lasciavano sferragliando stazioni invernali di molte notti addietro, vedeva viaggiatori ammantati di nero che avanzavano lungo fiumi gelati e pascoli estivi, diretti alla fine di tutte le cose. Il leopardo infuriava sopra di lei, ancora e ancora, come il vento incessante sulla prateria, e lei fremeva, travolta dal suo slancio, cavalcava quel vento come una vergine del tempio che avanza verso le fiamme miti e compiacenti che delimitano la dolce curva dell’oblio.
E bisbigliava piano, senza fiato: “Oh, Robert… Robert… mi sto perdendo”.
Lei, che da anni non aveva più un orgasmo, ne ebbe una lunga serie con quella strana creatura che era per metà uomo e per metà qualcosa di completamente diverso. Si stupì di lui e della sua resistenza, ed egli le disse che poteva spingersi in quei luoghi lontani con il corpo come con la mente, e che gli orgasmi della mente avevano una loro qualità distintiva.

(Dal romanzo “I ponti di Madison County”)
Autore Robert James Waller.

Oh, nessun torna a ciò che fu lasciato

La notizia alla radio; pochi minuti dopo la prima scossa; testimonianze da brivido; “decine di cadaveri; li hanno portati al cimitero e messi tutti vicini”; una catastrofe…

Nel cuore dell’Irpinia;  i volti, le voci e i racconti di chi ha vissuto il terremoto del 23 novembre 1980.
Docufilm “Irpinia80 – Viaggio nella terra che resiste”, prodotto da INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia  https://bit.ly/Irpinia80. Per saperne di più su questo evento visita il portale terremoto80.ingv.it

Parole sottolineate di Rusicabedra

Cilento, Sp 94, quasi tutti I ponti a rischio, oramai chiusa da anni

Come siamo messi male; l’importante strada è chiusa alla circolazione da anni; verificare la sicurezza di tutti i ponti lungo la Sp94, che da Agnone porta in collina, a Perdifumo; tre sono da rifare, ma anche altri ponti “minori” potrebbero avere problemi di staticità;
in poche parole, cade a pezzi un poco tutto.

Il Giro si ama
Presentazione del percorso Giro d’Italia 2026 sarà il 1 dicembre (15.30 CET) a Roma.
Circolano voci che una tappa della Corsa rosa, potrebbe partire dalla zona Archeologica di Paestum con arrivo a Napoli.
Da Paestum è transitato varie volte il Giro d’Italia; nel 1993, fu sede di partenza di una tappa; la Paestum- Terme Luigiane. Il Giro93 lo vinse Indurain.

Cinquanta parole
Tema: “Le barbarie dell’intelletto”,
lezione del filosofo Massimo Cacciari  alla Fondazione Vico di Vatolla Perdifumo nell’ambito de “I fiori del male Festival dell’essere” VI edizione 2025; . Sabato 22 novembre alle ore 10.30 presso il Castello vichiano di Vatolla

Il mio bianco Taccuino sotto il sole

IL PREMIO NAZIONALE ANTONIO PIANESE è un riconoscimento a persone, organizzazioni, comunità, istituzioni, per la solidarietà, l’impegno umanitario, sociale, civico, l’attivismo contro le mafie e la violenza di genere. L’edizione 2025, VIII edizione, come al solito, annovera illustri assegnatari che si contraddistinguono per il loro straordinario attivismo. Invitiano a partecipare all’evento la cittadinanza e coloro che vorranno manifestare vicinanza e riconoscenza a queste straordinarie persone in prima linea nei loro ambiti sociali e culturali. 

22 novembre 2025. h 17:00 – Villa Matarazzo, Santa Maria di Castellabate.

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