Il piacere del testo “Prender la parola e darla”
di Stefano Cazzato

Rubrica a cura di Stefano Cazzato
A.Bassetti, E.Salviucci, A.Van Dijhuizen, F. Fasola, M.S.Marchetti, V.Ancione, M.Lucchini, I. Drago, S.Carboni, R.Halova, M.R.Tinti, L.Fuochi, F.Cenni, A. Farina, V. Montisci, L.Giorgi, F. Pepi, L.Erente, L.Battistini, E.Bardi, V.Doretti, V.Canu, Z.Paftali, C.Mescolini, D.Cinelli Combini, S.A.Chirdo, C.Avidano, S.Garambois, N.Lombardo, I. Bettollini, M. Caslini, A. Aymar, L. Fatini, A. De Filippo, M.L.Valacchi, V. Balistreri, S.Calamandrei, M.Lannetti, C.Parisi, S. Meconcelli, P. Facincani, L.Fazzini, L. Ghigino, C. Farina, C.Latini, R.Giua, M. Mereu, B.Cau
Non importa quante sono, ma chi sono, ciascuna con la sua identità, particolarità, differenza! In questione è l’essere, e l’essere donne in particolare.
Donne realizzate, ma non secondo il mantra del successo comunemente inteso quanto nel senso che, nei settori più diversi, fanno quello che amano e lo fanno in modo autentico, appassionato, responsabile, impugnando, come dice il sottotilo, “la loro vita come una bandiera e una testimonianza di futuro”.
Non capita spesso, come accadeva in un passato nemmeno troppo lontano, di avere a che fare con libri corali, con imprese collettive, con forme di impegno comune e congiunto.
Questo lavoro non è banalmente una miscellanea di contributi che qualcuno dall’alto ha raccolto e messo insieme, per fare l’ennesimo libro a tesi o a tema, ma il risultato di un incontro, di una connessione effettiva tra diverse realtà, di un coordinamento di esperienze che puntano a cambiare il mondo e a farlo da una prospettiva locale.
E’ un libro postmoderno nei mezzi (ogni donna fa quel che può, nel suo orizzonte di vita e di lavoro) e moderno negli orizzonti emancipativi complessivi che finisce per delineare. Se c’è una bandiera comune da sventolare, non è quella che scioglie nell’anonimato e nell’impersonale i singoli, ma che li staglia nella loro singolarità. Un universo plurale singolare.
Nasce infatti dal Progetto Vald’O, ideato, fra gli altri, da V. Montisci, A. Cipriani, P. Anfuso, presso San Quirico d’Orcia nell’aprile del 2017, come residenza artistico narrativa”.
Nasce per raccontare se stessi e l’altro da sé. Una regista presenta un’altra regista, una scrittrice un’altra scrittrice, una paleografa una cantante, una libraia una pastora, una psicologa una traduttrice e così via e poi ognuna presenta se stessa, in un’alternarsi di voci che si parlano e si confrontano nella similarità o nell’alterità. A voce viva e non a voce alta.
E’ questo forse l’aspetto più interessante della raccolta. Il ritratto e l’autoritratto; il raccontare e il raccontarsi; il prendere la parola e il darla invece di tenerla per sé in una dimensione solitaria e narcisistica ; il gioco di specchi e di confronti che ci abitua, come detto, a pensare insieme, a stare insieme con l’obiettivo del bene comune.

Ritratti a viva voce
I libri di Mompracen
pp. 159 – euro 20.00
(Il libro si può ordinare a magnificaterra@gmail.com)
