12 Luglio 2026

Antonio Balbi da Roccagloriosa, eclettico artista lucano e cittadino del mondo ha nuovamente lasciato un segno indelebile nel panorama culturale italiano

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Antonio Balbi da Roccagloriosa, eclettico artista lucano e cittadino del mondo ha nuovamente lasciato un segno indelebile nel panorama culturale italiano

Con la sua presenza luminosa e il suo spirito profondamente internazionale, Antonio Balbi da Roccagloriosa, eclettico artista lucano e cittadino del mondo oggi residente a Francoforte sul Meno, ha nuovamente lasciato un segno indelebile nel panorama culturale italiano.

Francesco Sampogna

Il 12 luglio 2025 Balbi ha preso parte alla seconda edizione della Biennale Internazionale d’Arte della Riviera Romana a Ladispoli, manifestazione organizzata dal Comune di Ladispoli sotto la guida del Sindaco Alessandro Grando, dell’Assessore alla Cultura dott.ssa Margherita Frappa, con il contributo di Filippo Conte e di un team competente, dopo il successo ottenuto nella prima edizione del 2023. Per l’occasione, il maestro ha presentato il trittico “Verso la luce”, composto da tre opere PopArt che richiamano alcune tra le sue iconografie più riconoscibili:

1. I Pesci – Tre del banco

2. Polyphemo Angelo Custode

3. Cristo senza Croce – Cristo della luce

La critica non ha tardato a riconoscerne la potenza espressiva e la maturità stilistica: la giuria della Biennale, presieduta dal divulgatore d’arte Roberto Litta, ha assegnato ad Antonio Balbi da Roccagloriosa il Premio Felice Casorati – Menzione speciale per la “Cifra Stilistica”, riconoscimento prestigioso attribuito all’unanimità.

Il cammino artistico di Balbi, già applaudito alla Fashion Week di Milano e a Cannes, dove ha portato in passerella il suo iconico Polyphemo stampato su seta e indossato da top model, continua a intrecciarsi con mondi e linguaggi diversi. All’indomani del successo in passerella e dei nuovi accordi per la produzione di capi esclusivi, il 15 ottobre l’artista ha presentato il suo quarto libro, dal titolo provocatorio “Cristus ist Pop?”, riflessione audace sul rapporto tra sacro, contemporaneità e cultura visiva.

Ritornato per qualche giorno a Ladispoli, accolto dal clima mite di un autunno che profuma ancora d’estate, Balbi ha fatto visita ai maestri Renato Mazza e Franca Asciutto nel loro Atelier di via delle Primule, luogo simbolico della vivace vita artistica del territorio.

Il momento più solenne del suo recente viaggio italiano è giunto mercoledì 29 ottobre, quando l’artista ha preso parte all’Udienza Generale in Piazza San Pietro, insieme ad altri 99 fedeli tra una folla di oltre 300.000 persone. In quell’occasione, Antonio Balbi da Roccagloriosa ha avuto l’onore di donare a Sua Santità Papa Leone XIV una selezione delle sue opere – tra cui Polyphemo Angelo Custode e Cristo senza Croce U.S.A. – insieme al volume “Cristus ist Pop?”. Un gesto di profonda devozione e dialogo culturale, compiuto portando con sé una grande borsa rossa colma di doni anche da parte di altri artisti e collezionisti.

Non sono mancati i saluti istituzionali dell’Amministrazione Comunale di Ladispoli e dell’Assessore Margherita Frappa, unitamente a un ulteriore omaggio all’arte locale con i lavori dei maestri Mazza e Asciutto, raffiguranti scorci di Castel Sant’Angelo e della Basilica di San Pietro.

A coronare questo intenso cammino creativo, Balbi ha ideato e donato “Trinity”, un innovativo progetto olfattivo ispira­to all’incontro culturale tra Stati Uniti, Perù e Italia. La realizzazione della fragranza è stata affidata allo Chef dei Profumi Antonio Sardegna, originario della suggestiva zona della Spigolatrice di Sapri.

Sua Santità, al termine dell’incontro, ha impartito la Benedizione apostolica a Balbi, estendendola a quanti hanno collaborato a questa significativa esperienza. La giornata si è poi conclusa in un clima di gioiosa condivisione presso il prestigioso ristorante La Tripolina in Piazza Rossellini a Ladispoli.

Antonio Balbi da Roccagloriosa continua così a costruire ponti tra tradizione e contemporaneità, fede e arte, Mediterraneo e mondo, confermando un percorso creativo che è insieme ricerca spirituale, visione internazionale e amore profondo per le radici italiane. Un viaggio che, ancora una volta, si traduce in bellezza condivisa.

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