8 Dicembre 2025

Il Taccuino di Baudelaire del 12 novembre 2025 di Giovanni Farzati

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Il Taccuino di Baudelaire del 12 novembre 2025 di Giovanni Farzati

Rubrica “Il Taccuino di Baudelaire” di Giovanni Farzati

Quattrocento parole…
Dopo anni di referendum abrogativi finiti senza quorum, l’Italia si prepara a un nuovo voto popolare: quello sulla riforma della giustizia.
A differenza dei precedenti, non è legato all’obiettivo di portare alle urne il 50% più 1 degli elettori e non rischia dunque di essere invalidato dall’astensione.
Si tratta infatti di un referendum “confermativo” o “costituzionale” con il quale i votanti si esprimeranno semplicemente per un “sì” (in caso di volontà di confermare la riforma) o un “no”.
Una consultazione per la quale è partito ufficialmente il conto alla rovescia e che probabilmente si terrà all’inizio della prossima primavera, tra marzo e aprile.
sintesi da Metropolitano.it

….Se non ti emozioni tu per primo non puoi comunicare emozioni

….Viviamo su un pianeta che ha la forma di una sfera e la sfera non ha periferie

…..Dell’amore e di altri demoni

L’editoriale di noantri by Edosan

L’Istituto fa un analisi della società italiana; L’ISTAT fotografa una realtà matematica; chi guadagna di meno paga meno tasse;  chi guadagna di più paga più tasse; su questo non ci piove.

E se pago di meno perché guadagno da fame? stipendi dignitosi a tutte le classi lavorative; faccenda complicata assai.
Aiutare il ceto medio , ossatura portante dello Stato , è una buona intenzione ma le modalità previste da Giorgetti non sono apprezzabili.

Modern Society rubrica d’infinite suggestioni
.Io, invece, non so più che cosa dire; e allora come farò a riempire tutte le tue pagine bianche, mio caro giornalino?
( da Vamba Il giornalino di Gian Burrasca ed Bur)

Futtetinne
 Per Pasolini la lingua era un corpo vivo, più che un sistema di regole rigido e cristallizzato. I dialetti lo attiravano perché, secondo lui, custodivano un “altrove” sottratto alle logiche del contemporaneità.
da focus.it

Napoli, Piazza Plebiscito

I  re si sono parlati, chi ha fatto la pipì in strada?

Piazza Plebiscito, una delle piazze più calpestate di Napoli, dove ci sono le statue dei re, circola una storiella  che forse non tutti sanno.
Carlo V, “chi ha fatto la pipì qua a terra?”- risponde CarloTerzo: “Io non so niente”-  Gioacchino Murat, con coraggio ammette la sua colpa: “sono stato io”- infine Vittorio Emanuele Terzo, incavolato, sfodera la spada e grida: “Io te lo taglio!”.
Questa è altre storie di Napoli; faranno parte a breve di un programma curato da Il mio Viaggio a Napoli che andrà in onda su Amazon Prime. Ad maiora

Copertina
…Ed è proprio nella capacità di correggere la realtà che c’è l’arte

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