Ponte Tanagro: 4 anni dalla chiusura. “Tutto da rifare?”

Caiazzano, lo scorso 29 ottobre 2025 si è ricordata la chiusura del Ponte sul Fiume Tanagro, avvenuta il 29 ottobre 2021, con ordinanza dell’ufficio tecnico provinciale a tutela dell’incolumità dei cittadini in quanto a rischio crollo, senza aver fatto i dovuti controlli per verificarne la effettiva staticità, con le cosidette prove dic arico.
Sulla vicenda è intervenuto Rosario Trotta, commissario della Lega per il territorio del Vallo di Diano. Trotta, che sin dall’inizio si è reso promotorer di varie iniziative per sollecitare i lavori di ricostruzione del Ponte Tanagro e la sua riapertura al traffico. Ha impegnato i propri rappresentanti istituzionali del territorio salernitano, portando sul posto l’onorevole Attilio Pierro, poi il consigliere provinciale Giuseppe del Sorbo, che è stato una presenza costante sul territorio del Vallo di Diano per controllare i lavori, che ha presentato al presidente della Provincia di Salerno ben 3 interrogazioni a risposta scritta alle quali sono state date “risposte non risposte”, ed anche il consigliere regionale Tommasetti che ha presentato al presidente della regione una interrogazione, alla quale è stata data una risposta, potremmo dire banale “c’è un percorso alternativo”.
Trotta da canto suo ha continuato la sua battaglia, al fianco dei cittadini e dei commercianti di Sassano e Padula, che da ormai 4 anni stanno pagando per colpa dell’inefficienza della politica. Trotta ha messo in evidenza la completa assenza delle istituzioni locali, in primis dei due comuni che il ponte unisce, sindaci del tutto assenti, la Comunità Montana che appena inseidato il neo presidente Esposito, aveva garantito il proprio impegno alla risoluzione del problema, che purtroppo ad oggi è ancora irrisolto.
In ultimo, Trotta fa notare come l’assenza al corteo dello scorso 29 ottobre dei due sindaci, di Padula e Sassano, “è ancora la dimostrazione di quanto la politica, che oggi gestisce il territorio del Vallo di Diano, è lontana dalle necessità della gente, e tiene a precisare che è del tutto assente”.
