Il Taccuino di Baudelaire del 5 novembre 2025 di Giovanni Farzati

Rubrica “Il Taccuino di Baudelaire” di Giovanni Farzati
Bla bla bla…
Se non ti emozioni tu per primo non puoi comunicare emozioni
Viviamo su un pianeta che ha la forma di una sfera e la sfera non ha periferie
Ex, amore e demoni, Circumvesuviana poetica, almeno la prendiamo con filosofia, PPP lettura, Russo e…
Web sprint, così per dire, riflessioni di un ex nottambulo
La vita, gli accadimenti, corrono veloci; “giornali carta”, ancora una volta vince, per dirla in termine sportivo; il web.
Tragico crollo di Roma, nessuno o pochi giornali carta hanno riportato-la mattina dopo- la notizia del decesso dell’operaio.
Chiotta chiotta / fuori Chioggia / quando annotta / nella pioggia / va la chioccia / perché è assai ghiotta / di qualche chiocciola.
Toni Scaloja
Dell’amore e di altri demoni
Ho vissuto coi venti, coi boschi, con le montagne. Ho guardato per giorni, mesi ed anni il lento svolgersi delle nuvole sul cielo sardo. Ho mille e mille volte poggiato la testa ai tronchi degli alberi, alle pietre, alle rocce per ascoltare la voce delle foglie, ciò che dicevano gli uccelli, ciò che raccontava l’acqua corrente. Ho visto l’alba e il tramonto, il sorgere della luna nell’immensa solitudine delle montagne, ho ascoltato i canti, le musiche tradizionali e le fiabe e i discorsi del popolo.
(Grazia Deledda discorso per il Nobel 1926)
Indiretto
Qui Pompei
Circumvesuviana, i guai di queste rete ferroviaria? meglio seppellirli sotto il velo di una sottile ironia, con la celebrazione dei Santi Vesuviani… lo scorso 1 novembre….
– San Costabile, protettore del materiale rotabile
– San Galeno, protettore del Bellissimo Capotreno
– Sant’Agostino, protettore del treno per Poggiomarino
– San Toloi, protettore dello spazio nei corridoi
– San Cataldo, protettore del treno di prima in ritardo
– Beata Vergine, santa protettrice della stazione di Moregine
– Sant’Anna e Mario, protettori del 2° e 3° binario
– San Peluso, protettore del rattuso
– San Marcato, protettore del biglietto non obliterato
– San Arrubbat, protettore dei borseggiatori
– Santa Canonica, protettrice di Ceind Elettronica
– San Tiziano, protettore dei turisti dispersi a Baiano
La grande stagione della lettura
Io sono un uomo antico, che ha letto i classici, che ha raccolto l’uva nella vigna, che ha contemplato il sorgere o il calare del sole sui campi. Non so cosa farmene di un mondo creato con la violenza della produzione e del consumo. Il mondo di oggi non mi piace. Detesto la fretta, la volgarità, l’arrivismo, la frenesia, le brutte maniere, il frastuono(…)
La maggior parte delle persone ha paura del silenzio, per cui quando viene meno il rumore continuo, bisogna sempre fare, dire, fischiare, cantare, tossire o mormorare qualcosa. Il bisogno di rumore è quasi insaziabile. Io invece amo esser solo. Ho bisogno di essere solo: perché soltanto solo, sperduto, muto, riesco a riconoscere le cose. Con questo non voglio dire si debba fare gli eremiti, o gli anacoreti ma alle volte la solitudine mi è necessaria per disintossicarmi dalle troppe parole.
Pier Paolo Pasolini
Russo e basta a Mercato-Perdifumo e non solo
Il cognome Russo è uno dei più diffusi in Campania, presente un po’ in tutti i comuni della regione, scrive il gruppo
I cognomi più diffusi della Campania
L’origine del cognome Russo deriva principalmente dal latino tardo russus o rubeus, che significa “rosso”.
Inizialmente, era un soprannome per qualcuno con i capelli o la barba rossi, ma può anche derivare dall’etnico “Russo” per indicare un’origine geografica o, più raramente, da radici germaniche o ebraiche.
Tracce di questo cognome si hanno già in un atto del 7 febbraio 1279 redatto in Lunigiana (territorio tra Liguria e Toscana) dove viene citato un giudice Russo con un figlio notaio. Nel 1400 a Napoli risulta un notaio Francesco Russo e nel XVI secolo a Militello, in Sicilia, si trova un tal frate Bernardo Russo, erudito francescano che insegnò nelle principali cattedre dell’Ordine.
Il cognome Russo, dopo Rossi, è il secondo cognome più diffuso in Italia. Si trova in tutta la penisola, ma con maggiore concentrazione in Campania e in Sicilia.
In Campania è il secondo più diffuso della città di Napoli, secondo anche nei comuni di Casoria (NA) e Montoro (AV), terzo ad Afragola (NA), mentre nella città di Salerno è il quarto più diffuso.
Oltre questi il cognome è presente un po’ in tutti i comuni della regione quindi risulta difficile fare una statistica di tutti i luoghi in cui c’è una maggiore presenza di Russo.
by I cognomi più diffusi della Campania
