Competenze digitali e inclusione: i nuovi bandi per giovani e donne

Gianfranco Caputo*
In un mercato del lavoro sempre più digitalizzato, la capacità di padroneggiare strumenti e competenze tecnologiche diventa cruciale per l’inserimento nel mercato del lavoro ma anche per la permanenza nel lungo periodo. Con le nuove tecnologie che evolvono rapidamente, il mondo del lavoro è sempre più competitivo e dotarsi delle giuste competenze rappresenta una leva cruciale per facilitare l’ingresso e la stabilità occupazionale, soprattutto tra i giovani, le donne e i NEET (Not in Education, Employment, or Training), ovvero coloro che non studiano né lavorano
C’è temOnlife+ e Futura+, i programmi del Fondo per la Repubblica Digitale, prevedono 35 milioni di euro per potenziare le competenze digitali e facilitare l’accesso a posti di lavoro qualificati:
“Onlife+” dedicato ai NEET (15-34 anni), da parte di soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro e enti del Terzo Settore, in partnership anche con soggetti for profit. Il bando mette a disposizione 20 milioni di euro e mira ad accrescere le competenze digitali dei giovani che non studiano, non si formano e non lavorano al fine di garantire migliori opportunità e condizioni di inserimento e permanenza nel mondo del lavoro.
“FUTURA+”. Anche per il bando dedicato alle donne (18-67 anni), “Futura+”, c’è tempo fino al 18 dicembre per presentare progetti sulla piattaforma Re@dy da parte di soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro ed enti del Terzo Settore, in partnership anche con soggetti for profit. Il bando prevede un totale di 15 milioni di euro e mira a selezionare progetti di formazione validi e innovativi per accrescere le competenze digitali delle donne, occupate e non, al fine di garantire migliori opportunità e condizioni di inserimento nel mondo del lavoro.
Dott. commercialista e Revisore Contabile – studio.commerciale.caputo@gmail.com
