Il piacere del testo “Clima: emergenza e opportunità”
di Alfredo Imbellone

“Il piacere del testo” Rubrica a cura di Stefano Cazzato
Antonello Pasini, fisico climatologo del CNR e docente universitario, ci consegna con questo volume pubblicato da Codice Edizioni nel 2025 un’analisi approfondita e multidisciplinare della crisi climatica che va ben oltre la semplice divulgazione scientifica. L’autore, con la sua consolidata esperienza nel campo della ricerca e della comunicazione scientifica, costruisce un percorso articolato che parte dalla comprensione del sistema climatico per arrivare alle implicazioni filosofiche, comunicative e politiche di questa sfida epocale.
Il punto di partenza fondamentale è la complessità intrinseca del sistema climatico, caratterizzato da inerzia, non linearità e interconnessioni globali. Pasini chiarisce come il riscaldamento attuale differisca radicalmente dalle variazioni naturali del passato per rapidità, estensione geografica e sincronicità temporale, tutti elementi che ne dimostrano l’origine antropica. Questo approccio sistemico è essenziale per comprendere sia l’inevitabilità di alcuni effetti già in atto, sia la possibilità concreta di evitare gli scenari più catastrofici attraverso azioni tempestive e coordinate.
Uno degli aspetti più originali dell’opera è l’analisi della crisi climatica come problema culturale profondo. L’autore critica la visione antropocentrica ereditata dalla tradizione cartesiana che vede l’uomo come dominatore della natura, proponendo invece un modello ecocentrico in cui l’umanità è concepita come “nodo di una rete” di relazioni ambientali. Questo cambio di paradigma non è solo teorico, ma ha implicazioni concrete nella pianificazione urbana, nella gestione delle risorse e nella stessa concezione di sviluppo economico. Il richiamo al concetto di One Health – l’indissolubile legame tra salute umana, animale e ambientale – dimostra come la sopravvivenza della nostra specie dipenda da un nuovo equilibrio con la natura.
La comunicazione scientifica rappresenta un altro pilastro fondamentale dell’analisi. In un’epoca dominata da polarizzazione e disinformazione, Pasini evidenzia come i media spesso semplifichino o distorcano i dati climatici per adattarli a narrative precostituite. La diffusione del negazionismo climatico e la tendenza a confondere opinioni con evidenze scientifiche rendono particolarmente urgente un nuovo approccio alla divulgazione: non solo trasmettere i risultati della ricerca, ma spiegare i metodi scientifici, accettare il dubbio come parte del processo conoscitivo e costruire un rapporto di fiducia con il pubblico attraverso strumenti come il fact-checking.
L’analisi si fa particolarmente incisiva quando affronta il rapporto tra scienza e politica. Pasini mette in luce la miopia di un sistema decisionale incapace di guardare oltre l’orizzonte del mandato elettorale, privilegiando soluzioni tampone a scapito di strategie a lungo termine. La mancanza di un dialogo strutturato tra scienziati e politici aggrava il problema, con le raccomandazioni degli esperti spesso ignorate o strumentalizzate. Gli esempi concreti – come la gestione della crisi energetica post-Ucraina – dimostrano come le emergenze vengano affrontate in modo reattivo anziché come opportunità per accelerare la transizione ecologica. La proposta di organi istituzionali permanenti di consulenza scientifica rappresenta una possibile via d’uscita da questa impasse.
Nella parte finale del volume, Pasini delinea con chiarezza le due strategie complementari per affrontare la crisi: mitigazione e adattamento. La riduzione delle emissioni di gas serra attraverso la decarbonizzazione e il passaggio alle energie rinnovabili deve andare di pari passo con misure di resilienza per affrontare gli impatti ormai inevitabili. L’autore sfata il mito del “sacrificio ecologico”, mostrando come molte soluzioni climatiche – dalla mobilità sostenibile alle diete a basso impatto ambientale – possano migliorare contemporaneamente la qualità della vita e la salute pubblica.
La conclusione del libro è un appassionato invito all’azione collettiva e responsabile. Pasini evita sia il catastrofismo sia i facili ottimismi, riconoscendo le difficoltà del percorso ma insistendo sull’urgenza di agire con determinazione. L’esempio della Cina, dove la pressione popolare ha spinto verso politiche più ambiziose nelle rinnovabili, dimostra che il cambiamento è possibile quando scienza, politica e società civile trovano un terreno comune.
“La sfida climatica” si distingue per la capacità di unire rigore scientifico, profondità filosofica e analisi politica in un linguaggio accessibile ma mai banale. In un’epoca segnata da incertezze e disinformazione, questo volume rappresenta una guida preziosa per chiunque voglia comprendere le radici della crisi climatica e contribuire a costruire soluzioni concrete.

Antonello Pasini, La sfida climatica. Dalla scienza alla politica: ragioni per il cambiamento, Codice edizioni, 2025, pp. 166, € 18
