19 Luglio 2026
I misteri di torino e i nuovi modelli di sicurezza - Nel libro di Antonio Grasso il racconto di quella Finale da incubo in piazza San Carlo


Nel libro di Antonio Grasso il racconto di quella “Finale da incubo” in piazza San Carlo


“Torino. Piazza San Carlo. 3 giugno 2017. Finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. Da incubo. Il caos, il panico, il fuggi-fuggi, la calca. I danni fisici e psicologici. La lunga trafila delle indagini e delle condanne. Più di 40 udienze e circa 7 anni di dibattimenti.
Una pagina buia nella storia della città e per le migliaia di tifosi bianconeri presenti. Tre vittime, 1.672 feriti. Ma poteva essere una carneficina. Di certo un altro inferno 32 anni dopo la terribile finale dell’Heysel del 29 maggio 1985. La maledizione continua. Mentre la “partita” relativa alla gestione dell’ordine pubblico, in Italia, segna una svolta storica. Anzi epocale. Nulla, infatti, sarà più come prima sul piano normativo. Ma, oltre a fare “giurisprudenza” e a imporre, attraverso la nota “circolare Gabrielli” del 7 giugno 2017, l’introduzione di nuovi modelli di controllo e sicurezza per gli eventi di massa, la drammatica serata di piazza San Carlo richiama alla mente un altro, sanguinoso, precedente storico e svela tutta una serie di spaventosi e impensabili collegamenti di carattere numerologico con altre sciagure che hanno colpito, al cuore, il capoluogo piemontese. Dal tragico schianto di Superga al macabro incendio del cinema “Statuto”. Tutto è legato da un punto di vista esoterico, essendo Torino al vertice di ben due triangoli di magia bianca e magia nera”. Di questo e molto altro si occupa il giornalista e scrittore Antonio Grasso nel suo libro dal titolo “Finale da incubo” e con sottotitolo “Dall’Heysel a Piazza San Carlo, la ferita bianconera”. Nel volume (primo ed unico pubblicato, finora, in Italia su quel grave fatto di cronaca) l’autore, presente quella sera nell’area riservata alla stampa, ripercorre in modo vivido e con dovizia di particolari tutte le fasi dei disordini, fornendo una testimonianza diretta in grado di coinvolgere emotivamente il lettore e di catapultarlo sensorialmente in quella piazza pur non essendoci stato. Il libro, con prefazione dell’opinionista televisivo Massimo Zampini, è dedicato alla memoria delle 3 vittime di quella tragica serata ed alle altre 39 (di cui 32 bianconere) dell’Heysel e si avvale anche di altri qualificati contributi di natura giuridica e psicoanalitica da parte di esperti del settore.

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