The New Mobius Atelier: dall’Inghilterra a Novi Velia

di Laura Cuozzo
Il pezzo coreografato, ” The long summer day” è stata una danza poetica che ha voluto celebrare il corpo e l’ anima in armonia con la luce trasformativa del sole, un viaggio sensoriale riappropriativo dei propri cinque sensi in interazione con gli elementi naturali del Cilento. “The long Summer Day” è una vera e propria dichiarazione di libertà e benessere. La musica creata da Otis Jones ha estasiato il pubblico con suoni registrati in zona marina presso Castellabate e zona monte Gelbison , creando una congiunzione sacro pagana tra le raffigurazione oranti di monaci e santi dipinti sulle pareti della chiesa ed il suono mistico contemporaneo rimandante a certi paesaggi naturalistici fiabeschi shakespeariani. Sembrava di essere immersi in un sogno di una notte di mezza estate , pur essendo a pochi giorni tutti proittati nell’ ingresso della colorita e ambrata stagione autunnale.

Alla fine dello spettacolo è stato illustrato ai presenti in un tour esplorativo del convento gli ulteriori spazi laboratoriali allestiti nelle varie salette ristrutturate e dotate di costosi macchinari di pilates di proprieta’ della scuola e vari attrezzi e macchina da cucire per altrettanti laboratori di sartoria di spettacoli. Al termine del tour e’ stato offerto un buffet a base di mozzarelle novesi avvolte nel mirto e brindisi beneaugurante. Presenti numerosi artisti e direttori di scuole di ballo locali , alcune autorità dell’ amministrazione comunali e volontari del settore artistico, tra cui Laura Cuozzo di – Noi siamo la Montagna – festival sperimentale di natura volontaristica, insegnante di danza orientale che ha curato l’ articolo per la nuova realtà Mobius Atelier in Novi Velia per promuoverne la grande apertura a collaborazioni artistiche locali , nazionali ed internazionali.

Le dichiarazioni del presidente Gianluca ” quando la gente mi chiede cos’ è la danza contemporanea la cosa più spontanea che mi viene in mente è che essa è una danza che riflettere e rispecchia la vita moderna , quindi bisogna assistere alle performance che fanno emergere emozioni dall’ inconscio per sanarlo, motivarlo ed ispirarlo”. Alcune critiche sono state sollevate da alcune presenti interessati ad avere supporto di locali per poter promuovere la cultura, ma la strategia generale di parecchi sindaci di concedere dietro un corrispettivo simbolico i conventi o altre strutture pubbliche a nuove realtà giovanili straniere per coinvolgere con le loro fresche vedute la popolazione e i talenti locali non può che essere considerata un’ azione necessaria ed intelligente visto che accogliere gli stranieri imprenditori di qualsiasi settore, dalla cultura al turismo contribuisce ad ammortizzare la piaga dello spopolamento in accezione ampia.


Il 13 settembre sera nell’ex convento dei Celestini dell’ antico borgo di Novi Velia, esattamente nell’ ex chiesa di San Giorgio , all’ uopo ammodernata con pavimentazione soft per performance artistiche body contact, si è tenuta una prima performance di danza contemporanea che preannuncia un anno ricco di altri eventi artistici aperti alla collettività cilentana e non a firma di Mobius Atelier, uno spazio d’ arte fisso nel complesso monastico di proprietà dei novesi , i cui ideatori sono tre amici inglesi di Leeds e Bradford che hanno maturato molte abilità e background nel settore della danza e del well- being sperimentale in contesti di alta sostenibilità ecologica quale solo il Parco Nazionale del Cilento , Alburni e Vallo di Diano può vantare. La missione del direttore artistico Gianluca Vincentini è quella di creare opere e opportunità di danza che ispirino il pubblico a guardare, recitare e partecipare. Lo spettacolo presentato è stato un omaggio all’ estate che sta per terminare attraverso un balletto di quattro danzatori vestiti all’ occorrenza dal costumista Bobby Soutar formatosi alla Central St. Martins : Naomi Chockler, William James dall’ Inghilterra, Michele Scappa e Allegra Vistalli dall’ Italia.
