“I ragazzi di oggi”

Antonio Balbi da Roccagloriosa
Settembre 1979.
Tra i banchi dell’Istituto “Leonardo Da Vinci” di Sapri ci siamo incontrati per la prima volta. Avevamo sedici anni, occhi pieni di sogni e di futuro, mentre la vita ci passava davanti come un’avventura tutta da scrivere.
Poi il tempo ha fatto il suo mestiere: lavoro, figli, vacanze mancate, genitori anziani da accudire, gioie, lutti, dolori. Così, quasi senza accorgercene, sono passati anni, decenni, e con molti di noi i legami erano rimasti sospesi, custoditi solo nella memoria e in qualche foto sbiadita.

Eppure, come accade nelle storie più belle, basta un richiamo, un segnale, una scintilla: ed eccoci lì, dopo quarant’anni, seduti attorno a un tavolo vista mare, a brindare insieme alla vita.
Siamo cambiati, certo. I capelli hanno seguito il loro destino, la pelle racconta le battaglie del tempo. Ma gli occhi… gli occhi sono rimasti gli stessi: quelli curiosi e vivi di quando il mondo era una promessa.
A sedici anni parlavamo di amori e conquiste, oggi condividiamo ricette di farmaci e aneddoti sugli acciacchi. Ma dietro ogni risata c’è la certezza che, nonostante tutto, siamo ancora qui, liberi, uniti, pronti a goderci il presente senza rimandare più.
Così è nato il nostro nuovo viaggio: un gruppo WhatsApp che qualcuno ha chiamato “I ragazzi di ieri”. Ma dopo questa serata, tra abbracci, sorrisi e nostalgia trasformata in energia, abbiamo capito che il nome giusto è un altro:
“I ragazzi di oggi”.
Perché il tempo scorre, ma l’avventura continua.

