11 Luglio 2026

Le responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, punibile solo per colpa grave?

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Le responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, punibile solo per colpa grave

di Pietro Cusati detto Pierino

Un provvedimento  atteso dai medici, rendere stabili  gli interventi relativi alla responsabilità professionale per gli esercenti le professioni sanitarie.

Il  Consiglio dei Ministri  ha approvato lo schema di Disegno di Legge Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, Non  certo un’impunità, in quanto l’esercente è in ogni caso punibile per colpa grave, e non mette a rischio i risarcimenti dei cittadini per gli eventi avversi, da ottenersi in sede civile. Risarcimenti che saranno anche più rapidi non dovendo attendere, come spesso accade se i due procedimenti sono interconnessi, la conclusione del procedimento penale. Restituisce, al contrario, la giusta serenità ai professionisti, rinsaldando quella relazione di cura con i cittadini che, per essere tale, deve essere fatta di fiducia reciproca. Il provvedimento  delega al Governo alcuni interventi legislativi volti a potenziare il Servizio sanitario nazionale e  agisce sulla responsabilità professionale, prevedendo la punibilità dei professionisti sanitari solo nei casi di colpa grave ove ricorrano determinate condizioni .Il Disegno di Legge  ha l’obiettivo dichiarato di rendere il Servizio sanitario nazionale in grado di attrarre e trattenere i suoi professionisti, aumentandone il numero, migliorandone le condizioni di lavoro, prevedendo incentivi, alleggerendo i carichi burocratici e affinando e sviluppando i percorsi formativi, anche in relazione alle nuove tecnologie e all’Intelligenza artificiale. Interviene sulla responsabilità professionale, rendendo il medico che si sia attenuto alle linee guida e alle buone pratiche clinico assistenziali punibile solo per colpa grave. Inoltre, nell’accertamento della colpa e del suo grado si tiene conto della scarsità delle risorse, delle carenze organizzative, della contraddittorietà delle evidenze scientifiche, della disponibilità o meno di terapie, della complessità della patologia, dell’urgenza e di altri fattori che possono influenzare l’attività sanitaria. Condizioni, quelle della scarsità delle risorse umane e materiali e delle carenze organizzative che, , si sono nel tempo aggravate, determinando una crescente difficoltà nella pratica professionale. Il 97-98% delle cause contro i medici  si conclude infatti con un nulla di fatto, con l’assoluzione o l’archiviazione. Elevatissimi i costi, sia per i medici ingiustamente incolpati, che si vedono rovinata la  carriera, sia per i sistemi sanitari, che, per il timore generalizzato delle denunce, vedono lievitare i costi della medicina difensiva, stimati in circa dieci miliardi l’anno, e aumentare gli abbandoni nelle branche più a rischio, nelle quali non si formano nemmeno più i nuovi specialisti

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