20 Luglio 2026
Turismo prossimale infantile la quarta tappa nel Vallo di Diano

di Laura Cuozzo

Il progetto educativo “80 voglia di conoscerti” mirante ad inculcare l’ amore per la conoscenza della propria terra attraverso un turismo prossimale infantile in chiave smart attraverso piccoli spostamenti nei luoghi del cuore (vicino casa) ha condotto mamme, papà, professionisti e bambini del Cilento a visitare il Vallo di Diano come quarta tappa della seconda edizione 2025. Il comune selezionato attraverso il gioco – pesca e’ stato Sant’ Arsenio , insieme ad altri comuni limitrofi quali Polla ed Atena Lucana . Il laboratorio di preparazione per il week- end del 17 – 18 agosto tenutosi presso la biblioteca di Novi Velia il 12 agosto sull’ elaborazione in dialetto di una filastrocca sui briganti, sullo studio dei loro costumi e piatti poveri consumati nelle selve e grotte di montagna è servito inoltre a conoscere sulla cartina del Parco del Cilento, Vallo di Diano, Monti Alburni e Calore il tragitto storico- religioso- artistico- folcroristico- gastronomico – fitoterapico delle località da esplorare in gruppo. I bambini in veste di turisti autoctoni hanno soggiornato in un albergo diffuso nella vecchia località- borgo Serrone – nel comune di Sant’ Arsenio , accolti dal sindaco Donato Pica che ha curato ogni minimo dettaglio della loro allocazione e vicesindaco Andrea Vricella; quest’ ultimo ha offerto alla compagnia prima che si accomiatasse dal comune capofila ospitante una dolce colazione a base di pastarelle e gelato dal sapore quasi del film ” benvenuti al sud “, ma in chiave aree interne.

Il weekend del 17 agosto è iniziato cosi’ con la visita guidata presso Polla, definita porta del Vallo di Diano al convento di sant’ Antonio di Padova accolti dai volontari dell’ associazioni Lilium e della loro Presidente Rosario Teresa dove è stato possibile ammirare oltre al coro ligneo , al chiostro , anche la statua lignea del santo venerato che per prodigio lacrimo’ nel 2010. Il gruppo ha proseguito con la visita a vista della grotta di Polla collegata alle grotte di Pertosa , visitabile al momento solo da speleologi, poi diretto nei pressi del Lapis Polla ( epigrafe in lingua latina incisa in una lastra in marmo intorno al 135- 132 a. C.) , un antico google map costruito dai Romani per porre le coordinate geografiche sulla strada romana che univa Capua a Reggio ; non è stato possibile visitare l’ esposizione perenne dei tredici costumi della tradizione contadina pollese presso il Museo Civico Insteia, per il programma infinito ricco da onorare negli altri comuni. Ci si è accomiatati da Polla con il sapore in bocca dello story telling di uno degli associati ” Lilium” del piatto tipico pollese ” patate a pastone”, un piatto della cucina povera rurale a base di patate schiacciate, peperoni cruschi, cipolla , olio evo e latte, noto un po’ ovunque nel Vallo di Diano e Lucania in diverse varianti. Raggiunto Sant’ Arsenio e indossati gli abiti da briganti la compagnia dei giovani turisti cilentani ha assistito alla sfilata storica del ” Lu Bannita Tittariello” molto suggestiva per lo spettacolo del corteo storico in costumi d’ epoca seicentesca ; al centro della piazza le coreografie degli sbandieratori tra suoni di tromba e tamburi , lo scontro a fuoco tra i soldati italo- spagnoli e i banditi di Tittariello , ancora per le vie del paese la teatralizzazione della festa a Palazzo D’ Aromando, l’ assalto a Palazzo e scontro a fuoco e per finire a mezzanotte in località Serrone nei pressi del monte Carmelo l’ ultimo scontro a fuoco tra soldati e banditi e fuga alla macchia dei banditi .

La serata è stata allietata dai piatti tipici della sagra a base di ” pizziddi santarsenesi”, pizze fritte con ” stratto” ( estratto crudo di pomodoro ) poi cotto ” sugo re casa “. Un altro piatto tipico scoperto durante i vari giri esplorativi in sant’ Arsenio e’ quello dei ” cientombanti” , una sorta di pasta rimaneggiata alla scioe’ scioe’ senza una forma particolare, cotta in brodo, a base di farina e uova che si mette a bollire nell’ acqua condita con la ” racciatora” ( lardo sminuzzato con la ” marraccia” – ascia- ) e prezzemolo , pasta che poi , rimestandola di continuo si scioglie diventando tipo cremina.

Nella mattinata del 18 agosto invece ,presso la palestra della scuola elementare di Sant’ Arsenio la guida di ” 80 voglia di conoscerti ” Laura Cuozzo ha mostrato ai bambini del campus estivo la preparazione di una pomata contadina a base di elicriso coltivato da lei stessa nel suo giardino di Novi Velia, poi distribuita in vasetti anche alle maestre, a base di oleolito di elicriso, c’era d’ api e semi di lavanda . I laboratori fitoterapici in itinere sono necessari per suffragare la teoria sociologica dell’ APPOPOLAMENTO ( dedicata da Laura Cuozzo al noto sociologo scomparso Domenico De Masi ) alla base di questo turismo prossimale infantile , in quanto la massima ricchezza riscontrabile dalle nuove generazioni attraverso i cinque sensi lungo i vari percorsi turistici è senza dubbio la biodiversità del Parco , un polmone del sud Campania che andrebbe maggiormente tutelato con politiche di scienza di finanza più eque vista l’ emorragia connessa allo spopolamento e all’ irreversibilita’ economica.

Il viaggio è proseguito infine presso Atena Lucana ; anche qui il gruppo dei bambini è stato accompagnato da due guide , il professore Antonio Pignata e Giuseppe Pessolano a visitare numerose chiese antiche risalenti al 1400 come la chiesa Madre di Santa Maria Maggiore eretta su foro romano, il santuario di San Ciro illustrato da don Michele Casale ed il museo Antiquarium ricco di busti, colonne, reperti di tombe romane che in questo comune abbondavano visto che i romani posero qui parte dei loro “oppida”, essendo il Vallo di Diano, zona strategica di transito delle delegazioni espansionistiche di Roma – caput mundi-. Anche ad Atena Lucana è stato svelato il piatto tipico sempre a base di patate, ma più ricco ed elaborato ” lo sciusciello” , polpette di uova, formaggio e pane cotte nel sugo di pomodoro con patate, cipolla, sedano e altri ingredienti. Il tour di ” 80 voglia di conoscerti ” è giunto così a visitare ben 26 comuni dal 2023 ad oggi e prosegue con il nuovo progetto di alfabetizzazione dialettale for kids, sorta nell’ ambito dell’ iniziativa ideata da Laura Cuozzo – Salviamo il dialetto cilentano – ( ottobre 2024) con annessi i progetti new born” 80 dialetti ” ed il gioco ” Ruota dei dialetti ” ( copyright)

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