Il piacere del testo “La balena morente e altri microracconti”
di Stefano Cazzato

“Il piacere del testo” rubrica a cura di Stefano Cazzato
Chissà se dietro il numero 44 (quante sono le microstorie di questo libro) c’è qualche segreto recondito, che non è dato sapere, ma il sospetto è fondato se si pensa all’inventiva dell’autore: lo scrittore e drammaturgo Javier Tomeo (1932-2013) che, in pieno realismo, decise di fare della surrealtà la sua cifra stilistica distintiva.

Surreale non è solo la brevità, talvolta quasi aforistica, di questi racconti, surreali sono soprattutto i personaggi che li popolano e i dialoghi che imbastiscono: un cliente chiede al suo barbiere di decapitarlo col rasoio, due scheletri sul muro di un cimitero riflettono sulla fine che hanno fatto i loro corpi, un uomo si intrattiene con la sua ombra che ha preso vita propria, un capitano invita alla diserzione i suoi subalterni, un cane e un poeta discutono di guerra e di ossa di soldati, un bambino tira pietre alla luna e la spacca in quattro, viene poi inseguito da una guardia e trova infine rifugio nella madre e così via …
Se pensiamo, come dice lo stesso Tomeo nella prefazione, che la raccolta avrebbe dovuto intitolarsi “Microteatro psicopatico”, capiamo il tasso di stravaganza e di follia che emana da queste figure improbabili che, in qualcosa però, possono anche somigliare agli esseri cosiddetti normali.
Stravaganza, follia, asocialità, devianza: di questi ingredienti è fatto l’universo scombinato di Tomeo, ma anche di poesia. Valga per tutti l’ultimo racconto, che ha come protagonista una balena spiaggiata e morente nel disinteresse dei bagnanti che si limitano a scommettere sui tempi della sua morte.
“Ciò che non si aspettavano quei frivoli ragazzi era che l’ultimo battito dell’enorme cuore avesse come conseguenza la brusca scomparsa del sole … Nessuno sa cosa succederà a partire da questo momento. Può darsi che il sole ritorni, ma può anche darsi che non ricompaia mai più. I bagnanti, stavolta, non se la sentono di fare previsioni”.
Mai trascurare l’effetto farfalla, mai trascurare la sofferenza, anche se lontana, anche se a prima vista non ci riguarda direttamente.

Javier Tomeo, Storie minime, Occam editore, 2024, pp. 126, Euro 16.00
