Due persone decedute a Olbia e a Genova, dopo essere state colpite con il taser, la pistola elettrica?

di Pietro Cusati detto Pierino
Due persone decedute a Olbia e a Genova, dopo essere state colpite con il taser ,la pistola elettrica? I carabinieri intervenuti sono indagati per omicidio colposo? L’uso del taser si era già concluso in modo tragico nello scorso giugno a Pescara: vittima un trentenne che era stato fermato in strada dalla Polizia per una rissa. Gli accertamenti dimostrarono però che l’uomo era morto a causa di un trauma toracico e non per effetto dell’arma. Altri due casi si sono verificati nel 2024 e nel 2023. «È evidente che esiste un problema con questo strumento che va intanto bloccato. Si dia seguito alla denuncia della Garante dei detenuti della Sardegna Irene Testa, che giustamente parla di “strumento di tortura legalizzato”». Ha detto Filiberto Zaratti, componente della commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati .
«Io difendo il taser perché si è dimostrato uno strumento efficace e fondamentale di deterrenza e sicurezza anche per gli operatori di polizia per evitare l’uso di armi ben più aggressive. Dopo la sperimentazione partita nel 2018 ha superato tutti i protocolli, anche quelli sanitari, e puntiamo ad implementarne l’uso. Ad oggi sono circa 5 mila quelli affidati alle forze dell’ordine» «Non bisogna criminalizzare il taser così come le forze dell’ordine. Spetterà all’autorità giudiziaria accertare cosa sia successo in questi due episodi. Ovviamente esprimo la massima vicinanza ai familiari delle vittime così come ai carabinieri di Olbia e Genova». La società Axon, produttrice dello strumento, puntualizza in una nota che “ad oggi non esistono evidenze scientifiche che dimostrino una correlazione diretta di causa-effetto tra l’utilizzo del Taser e il decesso dei soggetti colpiti. I dispositivi sono progettati per ridurre i rischi sia per gli operatori delle forze dell’ordine sia per i cittadini, offrendo un’alternativa non letale all’uso delle armi da fuoco”. Il laser elettrico , di origine americana, noto come la pistola elettrica. Raggiunto il bersaglio, produce una scarica elettrica ad alta tensione, impulsi che sono in grado di immobilizzare il soggetto. L’utilizzo del taser è avvenuto ad opera della legge 1 dicembre 2018, n. 132. Con questa legge è stata disposta la consegna a tutte le forze della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di finanza, ad alcune pattuglie della polizia locale nelle zone considerate a più alta criticità. Il ricorso all’utilizzo del taser elettrico sarebbe, ricorrendo i presupporti della scriminante della legittima difesa ex art. 52 c.p., da considerarsi idoneo ad escludere la penale responsabilità. Non sarà considerato punibile ricorrendone le condizioni.
