17 Gennaio 2026

“80 voglia di conoscerti”, la quarta tappa – Sant’Arsenio e i briganti – novità “80 Dialetti ” e la “ruota dei dialetti”

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80 voglia di conoscerti, la quarta tappa - Sant'Arsenio e i briganti - novità 80 Dialetti e la ruota dei dialetti

di Laura Cuozzo

Il Festival – NOI SIAMO LA MONTAGNA – è giunto alla V edizione. E’ patrocinato moralmente dall’Associazione Anspi ” Passo dopo Passo” di Don Aniello Panzariello , dai comuni visitabili del Cilento, dal Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Monti Alburni e sottoposto al vaglio del Patrocini Morali dei Ministeri del Turismo , della Cultura e della Disabilita’ . Il Festival e’ ancorato, tramite l’ attivista volontaria Agenda Onu 2030 Laura Cuozzo ai goals 4 (povertà educativa) e 5 (parità di genere) . All’ interno dello stesso che funge da contenitore di idee e progetti sono stati sviluppati dal 2021 ad oggi numerosi format tra i quali “VALLO CITTA’ DELLE DONNE” ora denominato “RINASCO DONNA”, “80 VOGLIA DI CONOSCERTI” basato sul turismo prossimale infantile, un tipo di turismo che si pone l’ obiettivo di far visitare sei comuni e frazioni all’ anno dell’ area Parco Cilento ai bambini residenti (fascia d’ eta’ dai 6 ai 12 anni , accompagnati dai loro genitori); comuni selezionati tramite un gioco- pesca . Questo tipo di turismo è collegato alla teoria sociologica dell’ APPOPOLAMENTO nel medio e lungo termine . L’ultima novità, maturata nel corsi dell’estate 2024 con un visual story telling sul dialetto di San Biase e il rito del pane e’ il nuovo format “80 DIALETTI” collegato al gioco didattico “LA RUOTA DEI DIALETTI”. Il format “80 dialetti ” prevede laboratori di studio , ricerca in chiave smart delle parlate ascoltate durante i viaggi prossimali dai bambini tali da permettere il recupero dell’ identità cilentana e tradizioni nelle aree depresse interne soggette a spopolamento. Inoltre durante ogni spostamento sono realizzati video ed interviste agli anziani, elaborati story telling con cultori del dialetto . In particolar modo il format “80 VOGLIA DI CONOSCERTI” ha già esplorato con mamme e bambini in due anni 25 comuni e frazioni . I viaggi esplorativi seguono percorsi storico, artistici, museali, religiosi, aziendalistici, paesaggistici e della biodiversità. Prima di ogni viaggio la creatrice dei format Laura Cuozzo incontra, avvalendosi dell’ ausilio della pedagogista e catechista Stefania Colonna (Jobel) del regista Mirko Ferra ( Le sette Porte) e della professoressa Barbara Amorelli (Premio Identita’ Cilento) i bambini con le loro mamme per studiare da vari punti di vista il comune sorteggiato, oggetto di turismo prossimale infantile . I laboratori di preparazione al viaggio sono a carattere teatrale, manuale, sportivo, danza, culinario, upcycling, fitoterapico , scrittura creativa e in ultimo l’ analisi degli 80 dialetti del Parco del Cilento , Vallo di Diano e Monti Alburni . Il gioco per kids e adulti “LA RUOTA DEI DIALETTI” (copyright) al vaglio di un possibile finanziamento si sviluppa in itinere e si avvale dell’ apporto di linguisti, studiosi del dialetto, scrittori locali, registi e attori di commedie in dialetto e gente comune, i reali custodi del patrimonio immateriale per eccellenza quale quello dei vernacoli locali. Il lavoro di squadra “80 DIALETTI” ed il gioco “RUOTA DEI DIALETTI” sono nati in seno all’ idea del gruppo iniziale “SALVIAMO IL DIALETTO CILENTANO” creato da Laura Cuozzo su input del suo professore delle medie Giuseppe Palladino (musicista e scrittore di opere in dialetto cilentano e napoletano) in ottobre 2024 per riunire un gruppo di esperti del dialetto cilentano ad uso del festival – NOI SIAMO LA MONTAGNA-. Ad oggi Laura Cuozzo, dopo aver contribuito in vari comuni con il lab culinari e fitoterapici si sta dedicando al dialetto kids e ai suoi format già di per se’ impegnativi.
In cinque anni sono stati realizzati ben quarantatre laboratori in maniera del tutto gratuita, sovvenzionati per il 95% da Laura Cuozzo che in qualità di funzionaria statale ha messo sempre a frutto il suo tempo libero e le sue competenze. La passione e l’assenza di scopo di lucro hanno connotato questa sua insistenza ad andare alla scoperta del meraviglioso Parco del Cilento insieme agli autoctoni. Il suo modo di fare coaching nei vari gruppi di lavoro le ha permesso di creare una rete di persone e professionisti accomunati dai valori dell’ amicizia, della lealtà e della resilienza in leadership orizzontale. Laura Cuozzo spera di ottenere un finanziamento per l’ associazione capofila “Passo dopo Passo” Anspi e da eventuale rete di comuni . Lo stesso potrebbe permettere a vari operatori del settore turismo, cultura e disabilità di occuparsi e di arginare in parte lo spopolamento delle aree interne lavorando 24 ore su 24 sulle nuove generazioni, le uniche e reali ambasciatrici della bellezza del Parco del Cilento.
Le amministrazioni in questo sud afflitto dalla paura dell’ irreversibilita’ (termine tra l’ altro mal compreso e mal contestualizzato) avrebbero il dovere di vigilare sul volontariato effettivo, aiutando le idee brillanti di chi si dedica anima e corpo ad una missione , attivando sportelli di start up sul territorio e di accompagnamento dei progetti in un clima sereno di democrazia , senza rivalità che non sia la sana e corretta emulazione .

Il 12 agosto nella biblioteca del Comune di Novi Velia si è svolto un laboratorio preparatorio al prossimo viaggio prossimale ( Sant’ Arsenio , Polla e Atena Lucana 17 e 18 agosto ) con merenda a base di ” frisiddi co pummarole” e ” panedde prene” , gioco costume – mi vesto da brigante- e creazione di una filastrocca per bambini sui briganti : cinque bambini diventano briganti, non per rubare, ma per scrivere una “filastrocca clandestina”, guidati dalla professoressa Barbara Amorelli e coadiuvati nella traduzione in dialetto dalla regista Anna Fatigati.

È una filastrocca fatta di “botta e risposta ” in un linguaggio che nessuno capisce,
che usa segnali sussurrati tra i rovi
e suoni onomatopeici fischiati tra i rami.
È una filastrocca clandestina.
E noi briganti la diciamo cosi,
a bassa voce.

Filastrocca r’i briandi

‘U primo briande:

-Psst! Chi scrocchia? Chi face ‘nu passo?
So’ io, Ciambraneura, so’ carúto ‘ngopp’a ‘nu masso.

‘U secundo briande:

-Shh! So’ Spaccaterra, cc’a giacca storta. Facimm’ priesto… ‘a notte é corta.

‘U terzo briande:

-Cra cra! ‘U cuorvo canda.
Citto! ca ‘sta terra è tanda.

‘U quarto briande:

-Tac tac! ‘Na nocca sbatte.. tre colpi e via a cumbatte.

‘U quindo briande:

-Puff.. è sparúta ‘a uàrdia ‘ngopp’u ponde.
Jammo uagliù ..nui simo prondi.

Tutti li briandi :

-Citto citto ind’a ‘sti spini, parlamo ccu segni ca nu ‘nduvini.

-Briande vero mai cummanna, chi capisce n’addummanna.

Invece la professoressa e scrittrice Rosa Pinto ha composto una poesia in dialetto sempre sui briganti:

Suspiri re Briante

Uno, roie e tre
circhi nu ricco e truovi amme’,
so’ nu briante inta e terre re’ u re, ruppio pugnale, accetta re’ petra.

Cu fuoco appiccicato ca face ra lanterna, a luna fore e a paura int’ o core, a morte’ mbacci e’ na vita senza ‘ na traccia.

Rosa Pinto sul suo profilo fb detiene un blog ” Le brigantesse” in cui periodicamente racconta la vita di brigantesse famose che hanno operato nel Cilento.

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