Potenza Capoluogo: una Città europea nel cuore del Sud
“POTENZA 2037: LA CITTÀ CHE HA SCELTO DI VIVERE”

Tanino Fierro
Il Movimento “La Grande Lucania“ si è riunito per l’esame del documento, di seguito allegato, sullo stato dell’arte della Città di Potenza e della regione, che dal punto di vista demografico ed economico vivono momenti di grande difficoltà. In modo particolare, l’assemblea si è soffermata sulla crisi demografica di Potenza, che, secondo analisi statistiche recenti e affidabili, nel giro di alcuni anni corre il rischio di essere superata in ordine di abitanti dalla Città di Matera. Questo significherebbe, politicamente parlando, registrare il fallimento di intere generazioni di amministratori pubblici che non hanno saputo leggere ed interpretare le giuste istanze delle popolazioni interessate. L’Assemblea, molto partecipata, ha deciso, a conclusione dei lavori, di attivare un tavolo interistituzionale, al fine di promuovere un franco confronto sulle tematiche discusse.
Questo documento sancisce la volontà di voler affermare Potenza città europea, capace di uscire dalle logiche provinciali e di guardare con coraggio e innovazione al proprio futuro, aprendosi alle sfide globali senza perdere la propria identità.
*POTENZA 2037: LA CITTÀ CHE HA SCELTO DI VIVERE*
C’è una data che rischia di segnare una linea di confine: il 2037. È l’anno in cui, se tutto resterà così com’è, Matera supererà Potenza nel numero di residenti. Non perché Matera esploderà demograficamente, ma perché entrambe le città continueranno a perdere popolazione, e Potenza scivolerà più velocemente.
Le proiezioni dell’Istat, riportate da Gianni Molinari, parlano chiaro: −22% per Potenza entro il 2037, contro un −8% di Matera. Numeri che fanno male, ma che devono farci reagire.
La Basilicata oggi conta 533.233 abitanti, in calo dello 0,8% rispetto al 2022. La provincia di Potenza, con un’età media di 47,7 anni, è la più anziana e fragile. Le scuole si svuotano, i treni portano via i ragazzi e raramente li riportano indietro.
Eppure Potenza non è condannata. Può scegliere di vivere. Può diventare una città che non solo trattiene ma attrarre. Una città che non esiste solo negli orari d’ufficio, ma che pulsa di vita di giorno e di notte, nei vicoli del centro storico, nei quartieri, nelle piazze, nei laboratori, nei teatri, nei parchi urbani. Questa non è un’illusione: è un progetto concreto, fatto di leve precise, investimenti sostenibili e obiettivi misurabili.
1. Ripopolare il centro: case e locali vuoti tornano a vivere
Il primo obiettivo è riabitare e rivitalizzare il centro storico. Oggi molti edifici e locali sono chiusi e abbandonati, ma non si possono semplicemente “prendere”: sono proprietà privata. Serve un piano che coinvolga i proprietari e renda conveniente riportare vita nelle case e nei negozi vuoti.
• Registro comunale delle abitazioni e dei locali disponibili: il Comune facilita incontro tra domanda e offerta.
• Incentivi fiscali e contributi a fondo perduto per attività che creano lavoro e socialità.
• Cessione in gestione temporanea (10‑15 anni) a Comune o fondazioni per studentati, housing sociale, cohousing intergenerazionale o botteghe.
• Fondo pubblico‑privato di ristrutturazione concertato con proprietari, Regione, fondazioni e investitori, a fronte di concessioni d’uso durature.
Si sperimenterà cohousing urbano intergenerazionale, promuovendo modelli di abitare condiviso.
Obiettivi:
• 150 nuovi posti letto l’anno fino a 1.800 entro il 2037.
• Almeno 30 locali commerciali riaperti nei primi 5 anni.
• Azzeramento delle chiusure per abbandono.
2. Mobilità e accessibilità: una città che non scoraggia
Ripopolare Potenza significa renderla facile da vivere e raggiungere.
• Stazione intermodale hub culturale e commerciale, coworking per nomadi digitali.
• Navette elettriche tra stazione, centro, ospedale e quartieri, anche serali.
• Piste ciclabili sicure tra centro, università, contrade e parchi.
• Scale mobili e ascensori urbani funzionanti.
• Collegamenti ferroviari rapidi con Napoli, Bari e Roma.
Parallelamente, verrà sviluppata la digitalizzazione completa dei servizi (anagrafici, urbanistici, scolastici) accessibili online anche via smartphone.
3. Università e scuole: attrarre e tenere giovani
L’università è il motore di una città giovane. A Potenza va ripensata radicalmente.
• Facoltà di Giurisprudenza con curricula su pubblica amministrazione digitale, diritto ambientale ed energetico, normativa europea e gestione dati pubblici.
• DAMS (Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo) integrato con il Teatro Stabile e il sistema lucano dell’audiovisivo; laboratori su scenotecnica, realtà aumentata, gaming, produzione culturale.
Obiettivo: 2.200 studenti in 5 anni (1.200 DAMS, 1.000 Giurisprudenza), con il centro storico che diventa campus diffuso.
Accanto all’università, verranno coinvolti gli istituti superiori e tecnici locali in alternanza scuola-lavoro e laboratori tematici collegati ai settori PublicTech, audiovisivo e green economy.
Il piano prevede un programma triennale per l’attrazione di visiting professors e ricercatori, con voucher dedicati anche ai lucani all’estero. Verrà attivata una Scuola Lucana di Alta Formazione Amministrativa, in partnership con Formez e università nazionali.
Inoltre, nell’ottica di un’innovazione integrata e all’avanguardia, si propone la creazione di un Hub per l’Intelligenza Artificiale e le tecnologie emergenti, che diventi un polo di riferimento per il Mezzogiorno. L’hub sarà collegato all’Università della Basilicata, al CNR e alle imprese locali, favorendo la formazione specialistica, la ricerca applicata e la creazione di startup tecnologiche, con particolare attenzione alle applicazioni per la pubblica amministrazione, la sanità, l’ambiente e l’agroalimentare. Sarà inoltre aperto a partnership con scuole superiori e centri di formazione per diffondere competenze digitali avanzate nella comunità e contrastare il digital divide.
4. Cultura: Potenza come “fabbrica di creatività”
La cultura non è solo intrattenimento: è identità e sviluppo.
• Il Teatro Francesco Stabile diventa centro nazionale di produzione con residenze artistiche, bottega delle professioni e tournée europee.
• Festival e rassegne permanenti in piazze, biblioteche e spazi urbani.
• Laboratori e coworking culturali diffusi per musica, arti visive, gaming, editoria indipendente.
Un vero ecosistema culturale che genera turismo, economia e opportunità per giovani creativi.
5. Economia: distretto PublicTech, Green Economy e creatività
Per ripopolare serve lavoro stabile e di qualità:
• Distretto PublicTech per startup e imprese che digitalizzano la pubblica amministrazione.
• Green Economy, comunità energetiche e sviluppo dell’idrogeno.
• Economia creativa: audiovisivo, design, indie publishing, sviluppatori di videogiochi.
Potenza diventa motore dell’innovazione regionale: centri di ricerca avanzata, coworking, incubatori, laboratori legati a Stellantis, turismo outdoor, agroalimentare di qualità.
Nascono Comunità di Sviluppo Locale (CSL) per gestire formazione, tirocini, coworking e bandi insieme a imprese, università, terzo settore.
Annualmente si svolgeranno due fiere nazionali su PublicTech e Industria Creativa.
6. Giovani e famiglie: un progetto per restare e crescere
Restare a Potenza deve essere conveniente, sicuro e desiderabile:
• Nidi e infanzia gratuiti o fortemente agevolati.
• Voucher baby‑sitting, doposcuola, spazi famiglia nei quartieri.
• Mutui agevolati e contributi per under‑40.
• Parchi, impianti sportivi e attività educative per bambini.
Previsto un Piano di Sicurezza Urbana Integrata: nuove illuminazioni a LED, videosorveglianza smart, polizia di prossimità, presidi sociali-notturni, e “patti civici” con comunità locali.
7. Quartieri e contrade: rigenerazione diffusa
Il centro è il cuore, i quartieri sono le gambe:
• Illuminazione, arredo urbano, piste ciclabili e aree gioco per i quartieri.
• Riapertura di scuole locali, centri civici e laboratori artigianali.
• Navette elettriche e spazi pubblici progettati con i residenti.
• Ogni quartiere partecipa al progetto “Un rione, un presidio”: spazio culturale, servizi e partecipazione civica.
8. Montagna e natura: un parco urbano diffuso
Potenza ha un patrimonio naturale unico:
• Parco urbano diffuso che unisce parchi, sentieri e aree verdi periurbane.
• Turismo outdoor: ciclovie, trekking, arrampicata, eventi sportivi con Dolomiti Lucane, Appennino, Vulture.
• Educazione ambientale nelle scuole e volontariato ecologico nei quartieri.
9. Inclusione e apertura: accogliere nuovi residenti e cittadini
Potenza deve aprirsi a tutti:
• Sportelli multilingue e corsi di lingua e cittadinanza attiva, legati a progetti culturali.
• Reti di accoglienza attivate dalle associazioni locali.
• Borse di studio “Lucania Fellows” per studenti e ricercatori stranieri.
• Piattaforma “Lucani nel mondo” per mappe di competenze, mentoraggio, rientri temporanei, turismo culturale e imprenditorialità.
10. Incentivi fiscali e sociali
Attrarre persone significa offrire convenienza e qualità:
• Esenzioni fiscali (IMU, TARI, addizionali) per nuovi residenti per i primi 5 anni.
• Voucher rientro fino a €5.000 per lucani emigrati.
• Bando “Vieni a vivere a Potenza” per famiglie e professionisti smart working.
• Credito d’imposta per le imprese, digitalizzazione e affitti ridotti i primi 3 anni.
• Investimenti in servizi di qualità: scuole moderne, biblioteche, sanità di prossimità, sport pubblico.
11. Il progetto in tre fasi (2025–2037)
Avvio (2025–2027)
• Istituzione di Giurisprudenza e DAMS (con identità originale e non duplicata rispetto ad altre università).
• Recupero di 300 posti letto centro storico.
• Riapertura di almeno 10 locali.
• Avvio del distretto PublicTech & Green Economy.
• Prime residenze artistiche.
Consolidamento (2028–2032)
• Campus‑quartiere a regime con 1.000 posti letto.
• Festival e produzione continua.
• +1.500 under‑40 con saldo migratorio in pareggio.
• 15 attività commerciali consolidate.
Espansione (2033–2037)
• Riconoscimento come città universitaria e culturale del Sud.
• 1.800 posti letto, +3.000 residenti under‑40.
• Distretto PublicTech & Green Economy pienamente operativo.
12. Monitoraggio, trasparenza e governance
Ogni azione sarà monitorata da:
• Osservatorio annuale Potenza 2037, composto da Comune, Università, ISTAT, Camera di Commercio e cittadini.
• Rapporto pubblico annuale con indicatori e assemblee cittadine.
• Cabina di Regia Potenza 2037 per coordinamento operativo tra enti e stakeholders, con rendicontazione trimestrale.
Indicatori chiave:
• +3.000 residenti under‑40
• 1.800 posti letto attivi in centro
• 45 locali commerciali riaperti
• Saldo migratorio giovanile positivo entro il 2032
13. La scelta collettiva
Cara Potenza, ti hanno definita verticale, difficile, capoluogo amministrativo e poco altro. Ma qui c’è ancora fiato. Qui si può immaginare un futuro diverso.
Potenza 2037 non è di parte: è una proposta aperta, costruita con cittadini, istituzioni, scuole, imprese, associazioni, emigrati e studenti.
Restare, tornare, scegliere la città come luogo dell’identità, della cultura, del lavoro e del futuro: questa è la vera rinascita.
14. Note di metodo, fonti e garanzie
Fonti principali
• ISTAT – Indicatori e previsioni demografiche 2023‑2037
• ISTAT – Bilancio demografico 2022‑2023
• Gianni Molinari (elaborazioni su base ISTAT)
• Ministero Università e Ricerca – dati 2023/24
• Unioncamere Basilicata – “Imprese e settori strategici in Basilicata” 2024
• APT Basilicata – Rapporto annuale sul turismo 2023
Garanzie
• Tutte le azioni sugli immobili avvengono tramite accordi volontari, nel rispetto del Codice Civile.
• Gli incentivi economici rispettano le regole UE sugli aiuti di Stato.
• Finanziamenti provenienti da FESR, FSE+, PNRR, fondi statali, fondazioni bancarie e PPI.
• Indicazioni e previsioni prudenti basate su dati pubblici e indipendenti.
• Ogni azione è subordinata ad atti formali delle istituzioni competenti.
• L’Osservatorio aggiorna annualmente, con trasparenza, i dati e il percorso
