Genova, ponte Morandi, le urla e poi il buio, il silenzio, la morte!

di Giovanni Farzati
”Dai mamma, sbrigati è la vigilia, dobbiamo raggiungere gli zii al mare! ‘Certo amore mio, iniziate a mettere le borse e le valigie in auto con papà, vi raggiungo subito! E si parte, con la felicità nel cuore,verso la meta desiderata, in macchina selfie gioiosi, primo giorno di ferie per tutti noi, raggiungiamo gli zii in spiaggia, anche se il tempo è molto triste oggi, piove.
Tutto sulla mafia e altre notizie – Musica a palla, la mamma si sistema il rossetto perché lei va matta per il trucco, papà è finalmente rilassato perché si potrà godere le meritate vacanze e a me, scoppia il cuore di gioia. Ma questo cielo oggi è così triste.. vabbè, l’importante è avere la gioia nel cuore! La strada verso il mare sembra infinita, oggi c’è molto traffico, ma io sono impaziente di stare con tutti gli zii e i cuginetti. La mia sorellina piccola ha soli 3 mesi, e’ qui accanto a me, dorme beata.. sembra tutto perfetto. Arriva il ponte.. io ho paura dei ponti.. ma papà mi dice: ”Stai tranquillo amore mio, chiudi gli occhi e conta fino a 10! Ho chiusi gli occhi.. non sono arrivato a contare fino a 10.. gli occhi li ho chiusi per sempre. Ricordo solo le urla di mamma: Era una vigilia di ferragosto come tante altre, era la nostra vigilia, come la vigilia di tante altre persone che come noi, oggi erano felici e spensierate.. ma avremmo dovuto capirlo che il cielo piangeva per noi, egli sapeva che questa felicità sarebbe terminata da li a poco! Elena 3 mesi, Jacopo 9 anni, Amanda 37, Paolo 40.. e avranno quest’età per sempre. Non raggiungeranno più gli zii, i cugini, non andranno più al mare, non saranno più felici perché la loro vita si e’ fermata il 14 Agosto 2018, per un maledetto crollo, un ponte di mərda!

Perché in Italia le infrastrutture sono come castelli di sabbia e non si può morire in questo modo, che questa tragedia tocchi le coscienze di chi ci dovrebbe tutelare e tutelare milioni di automobilisti che viaggiano o percorrono strade per lavoro. Quanti altri morti dobbiamo avere affinché si smuova qualcosa? Non ci sono parole….
💔 #Genova. A loro ed a tutte le vittime che hanno perso la vita il 14 agosto 2018
Le vittime:
Artus-Bastit Mélissa, 21 anni
Battiloro Giovanni, 29 anni
Bellasio Emanuele, 16 anni
Bellasio Camilla, 12 anni
Bello Francesco, 42 anni
Bertonati Matteo, 26 anni
Boccia Stella, 24 anni
Bokrin Admir, 31 anni
Bottaro Giovanna, 43 anni
Bozzo Elisa, 33 anni
Campora Alessandro, 55 anni
Casagrande Bruno, 57 anni
Cecala Christian, 43 anni
Cecala Crystal Dyana, 9 anni
Cerulli Andrea, 47 anni
Danisi Marta, 29 anni
Diaz Henao Henry, 38 anni
Djerri Marius, 22 anni
Donaggio Giorgio, 57 anni
Esposito Gerardo, 26 anni
Erazo Trujillo Carlos Jesus, 27 anni
Fanfani Alberto, 32 anni
Figueroa Carrasco Juan Ruben, 59 anni
Gusman Nathan, 20 anni
Licata Vincenzo, 57 anni
Malai Anatoli, 44 anni
Matti Altadonna Luigi, 34 anni
Munroe Dawna, 42 anni
Pastenes Juan Carlos, 64 anni
Piccinino Ersilia, 41 anni
Plaze Axelle Nemati Alizè, 20 anni
Possetti Claudia, 47 anni
Pouzadoux William, 22 anni
Rivera Castillo Leyla Nora, 47 anni
Robbiano Roberto, 41 anni
Robbiano Samuele, 7 anni
Robotti Alessandro, 50 anni
Roşca Marian, 36 anni
Sarnataro Gennaro, 43 anni
Stanzione Antonio, 26 anni
Vicini Mirko, 30 anni
Vittone Andrea, 49 anni
Zerilli Angela, 57 anni

