La patria dell’organetto rende omaggio a Rocco Fortunato

La patria dell’organetto rende omaggio a Rocco Fortunato, pioniere della rinascita del vecchio strumento a mantice nel Sud Italia.

Resta vivissimo l’affetto nei confronti del Maestro del Golfo di Policastro, la cui memoria viene onorata nei luoghi dove è più radicata la tradizione della fisarmonica diatonica.
L’ultimo premio gli è stato conferito in Abruzzo nell’ambito del Festival “DDU’ BOTTE” che si svolge da cinquantasei anni a Basciano, in provincia di Teramo. Si tratta di una delle manifestazioni più antiche d’Italia.


La cerimonia ha avuto luogo venerdì sera (8 agosto 2025) nella suggestiva piazza Vittorio Emanuele, stracolma di gente. A ritirare la splendida targa, i figli Alessandro e Pasquale accompagnati dallo zio Mario Fortunato. Un premio prestigioso, ricevuto nella ‘terra madre’ dell’organetto, che va ad impreziosire il cospicuo palmares di trofei assegnati a uno dei più grandi maestri della musica popolare del nostro Paese, tra i quali fa bella mostra anche il Seminatore d’oro conquistato nel 2014.
Commovente la dedica dei figli Alessandro e Pasquale, che, in omaggio al padre, hanno magnificamente interpretato due sue canzoni: Buonasera a tutti quanti e La Tarantella del soldato. Il bicampione del mondo ha poi deliziato la platea con alcuni virtuosismi, dando un saggio della sua grandissima tecnica musicale.

Siamo certi che in quel preciso momento un dolce sorriso giunto dal cielo si è unito agli scroscianti applausi della platea. La famiglia, riconoscente, ringrazia la Proloco di Basciano, il direttore artistico Gabriele Scardelletti e tutta l’organizzazione, per il gradito omaggio riservato al caro Rocco e anche per l’affettuosa accoglienza e ospitalità riservata ai familiari che hanno avuto l’onore di ritirare il premio


