22 Aprile 2026
Italia la questione dell'astensionismo

La questione dell’astensionismo, in Italia sono sempre di più gli elettori e le elettrici che non si recano alle urne ,una forma protesta nei confronti della politica o dei politici?

di Pietro Cusati detto Pierino

Il voto e` personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. Un diritto che i cittadini possono liberamente decidere di esercitare o meno. Da alcuni anni ,in Italia,l’astensionismo è  il “primo partito” . Il non voto e le schede nulle sono una forma  protesta nei confronti del sistema politico ?  E’ un elemento di  forte preoccupazione rispetto al grado di legittimità del sistema rappresentativo. La costituzione italiana definisce l’esercizio del voto come un “dovere civico”, esprime l’auspicio, da parte dei costituenti, che l’intero corpo elettorale partecipi al processo democratico. La costituzione  non disciplina di per sé un obbligo giuridico ,pur non escludendo, almeno esplicitamente, che la legge possa declinarlo come tale. Nel 1993, con la riforma del testo unico ,le sanzioni per il mancato esercizio del voto fu abrogato . Nel nuovo testo non si parlava più di un dovere, ma di un diritto che dev’essere promosso dalla repubblica.Il voto è un dovere civico e un diritto di tutti i cittadini, il cui libero esercizio deve essere garantito e promosso dalla repubblica.Nel 2005 la Corte Costituzionale  ha  definito la scelta di non partecipare come una forma di esercizio del diritto di voto. Nelle ultime tornate elettorali  l’affluenza alle consultazioni parlamentari ha subito un progressivo e  continuo calo  per il rinnovo della camera dei deputati è calcolata facendo il rapporto tra il numero di elettori, ovvero i cittadini aventi diritto al voto, e i votanti, ovvero gli elettori che hanno effettivamente esercitato il loro diritto al voto.Il calo dell’affluenza ha subito una drastica accelerazione la quota di elettori che si sono recati alle urne si è ridotta di moltissimi punti percentuali. Ma se di grande importanza è la percentuale degli astenuti, ovvero chi non si è recato alle urne, altrettanto interessanti sono anche i numeri assoluti di quello che può essere definito come il partito del non voto, inteso come la somma degli astenuti e di chi ha votato scheda bianca,nel conteggio non sono invece incluse le schede nulle. I risultati delle ultime politiche confermano quella del non voto come la scelta ampiamente più comune tra gli elettori, anche considerando le coalizioni nel loro insieme. Le schede bianche considerate come l’espressione esplicita di un dissenso politico nei confronti dei partiti

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