Importante e significativo provvedimento del sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo

Il primo cittadino della ridente località del Tirreno cosentino, ha disposto il divieto di circolazione per gli under 14 dalla mezzanotte e trenta fino alle 7 del mattino.
Non è un coprifuoco, ma un atto amministrativo di civiltà per contrastare schiamazzi notturni, azioni sconsiderate, gesti di teppismo e preservare il riposo di residenti e villeggianti.
Un anno fa, il 24 luglio 2024, sul magazine
La Voce del Meridione, segnalai le identiche, incresciose criticità in una città del Sud tra le più belle e suggestive d’Italia (ironia della sorte a 25 chilometri dal centro turistico calabrese), un tempo capitale del golfo di Policastro nel Cilento lucano: Sapri.
Abitata da una comunità laboriosa e accogliente, discreta e mai invadente, rischia di essere sommersa sempre più da ignoranza, tavolini e cafoni, tanto da somigliare –in alcune ore della giornata- agli orribili e malfamati quartieri della Napoli del degrado.
Documentata anche da Roma la regressione nella qualità della vita, il primo cittadino Antonio Gentile, per cercare di sottrarsi ai continui schiaffisulle gote, ha emanato un’ordinanza -ancorché con 5 anni di ritardo da una sollecitazione di chi scrive- per una civile fruizione del lungomare, una volta salotto buono ed elegante della città.
Nuove disposizioni con cui si proibisce l’accesso di qualsiasi mezzo a motore su tutta l’area –salvo specifiche autorizzazioni– e il divieto assoluto di biciclette elettriche e monopattini, anch’essi elettrici.
Sulla prima passeggiata, invece, è vietato qualsiasi tipo di bici e monopattino.
Peccato che il provvedimento sindacale non venga mai rispettato.
Anzi, reiterate violazioni mettono a repentaglio l’incolumità di chi passeggia, attraverso il comportamento spregevole e maleducato di ragazzacci che trasformano il lungomare in un pericoloso circuito.
Ecco perché è fondamentale la presenza costante della polizia locale, primo presidio di legalità e soprattutto in questo periodo di aumento della popolazione, il sindaco disponga -con apposita ordinanza- il divieto assoluto di circolare sul territorio a soggetti indesiderati.
Inoltre, in sinergia con la Guardia di Finanza si proceda a una mappatura degli affitti estivi per accertare infrazioni, elusioni fiscali e comportamenti illeciti.
La presenza di agenti e forze di polizia deve fungere da deterrente e monito a chi crede di infrangere leggi e codici.
Come accade per molti autotrasportatori che scorrazzano a tutte le ore anche con autoarticolati –tra piazza Marconi e piazza Vittorio Veneto – provocando inquinamento acustico e atmosferico, ma soprattutto calpestando codice della strada (cellulari all’orecchio) e perseverando nella guida pericolosa mista a iattanza, attraverso la sistematica violazione dei divieti d’accesso.
Occorre lavorare molto per detronizzare chi vuole trasformare Sapri in una giungla o, peggio, in un far west.
Ovviamente, occorre coniugare il rispetto delle regole alla libertà dei comportamenti individuali.
La Sapri perbene, le persone oneste, facciano quadrato e si uniscano in un unico cartello, sotto le insegne della civiltà.
Chi esercita azioni di sana convivenza, equilibrio e rispetto per gli altri, stia da una parte.
Cialtroni, energumeni e trogloditi, vengano stanati ed emarginati, se il recupero nell’alveo sociale risulta impraticabile.
La politica vincente si incardina su pochi, efficaci capisaldi: idee chiare, semplicità, trasparenza, unità d’intenti educazione e buonsenso.
Solo così si raggiungerà la meta di un vero sviluppo, si taglierà il traguardo della vivibilità, condita di integrazione, concetti di comunità, senso civico, spirito di appartenenza e amore per tutto ciò che ci circonda.
E mettendo al centro il cittadino -non esecutore pedissequo di scelte calate dall’alto, ma attore protagonista di richieste legittime- al quale la politica ha il dovere ineludibile di dare risposte concrete.
Difendere la propria città dai barbari e dall’illegalità si può: basta non voltarsi dall’altra parte.
Denunciare oggi, perché domani potrebbe essere troppo tardi: il cancro della camorra attecchisce proprio sulla viltà.
E anche l’opposizione sia più temeraria e superi senza tentennamenti o incomprensibili timidezze ostacoli e barriere, provando ad instillare maggiore risolutezza
alla sua azione nel parlamentino cittadino.
Unica via percorribile per ripristinare decoro e giustizia, abbattendo il muro reticente e omertoso di connivenze e condotte perverse.
Certo, quello della classe dirigente mediocre è un problema che attanaglia tutta Italia. E la rappresentanza politica saprese rispecchia la decadenza dell’intera galassia, sprovvista di istruzione, carente in formazione, nei meccanismi di studio e sui processi di aggiornamento.
Ora si auspica che questo provvedimento lungimirante del sindaco di Praia a Mare venga adottato anche in altri comuni del golfo di Policastro.
Ma se i primi cittadini -com’è sovente consuetudine, ché provvedimenti legittimi e impopolari non portano voti e apprezzamenti- dovessero tergiversare, escano dal letargo le opposizioni, spesso sfilacciate e disconnesse, ma non sempre esenti da pesanti responsabilità. Al di là di una legge elettorale cervellotica che ha sì prodotto in molti casi i nuovi podestà, soprattutto nei piccoli comuni, ma non dovrà mai diventare un alibi.
L’opposizione nel civico consesso, Sapri in testa, non chini mai la testa e corregga anche qualche errore commesso sul campo: in primis, l’omesso controllo e la scarsa vigilanza sulla gestione della cosa pubblica!


30 Lug 2025 – 20:59

Fino a settembre
Praia a Mare,”notti vietate per gli under 14 senza la compagnia di un adulto
Autentico coprifuoco per i più giovani dalla mezzanotte e 30 fino alle 7 del mattino per non disturbare la quiete pubblicadi Maria Luisa Sgobba
