20 Gennaio 2026

MICHELE LAURINO: SVIMAR. SU “TAGLI AL PNRR: UN COLPO MORTALE AL SUD ITALIA. BASTA PROMESSE, SERVONO FATTI”

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MICHELE LAURINO SVIMAR. SU TAGLI AL PNRR UN COLPO MORTALE AL SUD ITALIA. BASTA PROMESSE, SERVONO FATTI

Come riportato oggi da LaC News24, il Governo ha deciso di cancellare 11 miliardi di euro di investimenti per il Sud, tra cui il fondamentale progetto dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria.

Non è solo un’ingiustizia è “l’annuncio della morte programmata di un intero territorio” dichiara Michele Laurino già Sindaco di Sant’Angelo le Fratte responsabile enti locali SVIMAR.
Da 75 anni, dal 1950 con la Cassa del Mezzogiorno, si è parlato di colmare il divario Nord-Sud. Eppure, oggi, nel 2025, non solo quel gap non si è ridotto, ma si è allargato e si continua a sacrificare tutto il Sud“.

E mentre il Sud sprofonda nello spopolamento, nell’isolamento e nella desertificazione economica, il Governo risponde tagliando le uniche opere che avrebbero potuto ridare speranza: l’Alta Velocità, il raccordo Bari-Bari Nord, il collegamento Palermo-Catania.

Mi domando “Dove sono i rappresentanti politici del Sud? Dov’è la voce della maggioranza e dell’opposizione meridionale? Perché non si alza un grido unanime di indignazione?

Questi tagli non sono solo numeri: sono treni che non passeranno mai, strade che non si faranno, posti di lavoro che non nasceranno. Sono la condanna definitiva di intere generazioni costrette a emigrare.
Lo spopolamento è già una tragedia
.

UN SUD CHE MUORE: GLI ULTIMI DATI SVIMEZ SONO ALLARMANTI

  • Spopolamento record: Nel 2023 il Mezzogiorno ha perso oltre 120.000 residenti** (-0,6%), con picchi del -1,2% in Calabria e Basilicata
  • Emigrazione giovanile: 80.000 under 35 hanno lasciato il Sud solo nell’ultimo anno
  • Desertificazione produttiva: Chiusi 15.000 esercizi commerciali nel 2023 (-3,5% rispetto al 2022)
  • Divario Nord-Sud: Il PIL pro capite meridionale è sceso al 53% di quello del Nord.
    LE PROIEZIONI SONO ANCORA PIÙ ALLARMANTI PER IL FUTURO DEL SUD
    Gli ultimi studi Svimez lanciano un allarme senza precedenti per il futuro del Mezzogiorno: PROIEZIONI DEMOGRAFICHE 2025-2040
  • Perdita di 1,8 milioni di residenti entro il 2040 (-9% della popolazione attuale)
  • Calabria e Basilicata a rischio “deserto demografico” con perdite superiori al 15%
  • Solo 1 giovane su 3 resterà nel Sud entro il 2035 (attualmente è 1 su 2)
    EMERGENZA LAVORO
  • Oltre 500.000 posti di lavoro sì perderanno nel prossimo decennio
  • tasso di disoccupazione giovanile destinato a superare il 45% entro il 2030
  • Fuga dei laureati: 7 su 10 emigreranno al Nord o all’estero
    COSTO ECONOMICO
  • Divario Nord-Sud destinato a crescere dal 53% al 60% del PIL pro capite
  • Perdita complessiva per l’economia nazionale: oltre 120 miliardi entro il 2040

QUESTI TAGLI AL PNRR SONO UNA CONDANNA A MORTE – dichiara Michele laurino –
Mentre i dati prevedono: Comuni fantasma circa 300 centri a rischio abbandono totale. Desertificazione industriale si prevede chiusura di 1 azienda su 4 . Collasso dei servizi essenziali (scuole, ospedali, trasporti) I dati Svimez sono impietosi: le aree interne del Sud si svuotano, i giovani scappano, i servizi collassano. Senza infrastrutture, senza trasporti veloci, senza connessioni, il destino del Mezzogiorno è segnato. E invece di intervenire, il Governo ci dice che il Sud “non ha capacità realizzative“. È una vergogna. Non accetteremo questo silenzio. Bisogna chiedere con forza La revisione immediata di questi tagli, ripristinando i fondi per l’Alta Velocità e le opere strategiche. Bisogna chiedere Un piano straordinario concreto per il Sud, che parta dalle infrastrutture e dai servizi essenziali.
Bisogna una volta per tutte chiedere La risposta dei politici meridionali da quale parte stanno? Con il Sud o con il suo abbandono?
Non è più tempo di promesse. È tempo di mobilitazione. Il Sud non può più aspettare e continuare ad essere penalizzato.

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