“Tre del banco, verso la luce” di Antonio Balbi da Roccagloriosa: Un’opera d’arte che unisce fede e arte

di Francesco Sampogna
La seconda Biennale Internazionale d’Arte della Riviera Romana ha visto la partecipazione dell’artista lucano Antonio Balbi da Roccagloriosa, che vive a Francoforte in Germania, con un trittico potente e vibrante ricco di significati biblici. Il tema della Biennale, “Arte e Giubileo: Un Cammino di Speranza Verso la Luce”, ha trovato una perfetta espressione nell’opera di Balbi.

L’opera “Tre del banco, verso la luce” di Antonio Balbi da Roccagloriosa è un esempio di come l’arte possa essere utilizzata per esprimere temi profondi e significativi. Questa opera fa parte della serie “I Pesci” ed è uno dei tre elementi del trittico che comprende anche “Cristo senza Croce, verso la luce” e “Polyphemo Angelo Custode”.
L’uso dei colori è uno degli aspetti più interessanti di questa opera. L’artista ha scelto di utilizzare i colori della Mirra, che variano dal giallo-arancione al bruno-rossastro, creando un’atmosfera di sacralità e di dono. I colori Argento, Oro e Mirra, come i doni dei Magi nel giorno dell’Epifania, sono sapientemente miscelati e si ripetono nei colori dei Pesci, come per chiudere un ciclo e riattivare un altro.
La rappresentazione dei tre Pesci che nuotano nella stessa direzione verso la Luce, la Verità e la Salvezza è un esempio di come l’artista abbia saputo esprimere il tema della Trinità in modo creativo e originale. La Trinità è rappresentata come un’unità armoniosa e coerente, che si muove verso un obiettivo comune.
La tecnica utilizzata da Antonio Balbi è efficace nel trasmettere il messaggio dell’artista e nel creare un’atmosfera di sacralità e di dono. Le pennellate decise e semplici creano un’atmosfera di immediatezza e di autenticità, catturando attimi e trasformandoli in eternità con poche e decise pennellate.
L’opera di Antonio Balbi da Roccagloriosa riporta e ricorda che i Pesci sono parte della nostra identità cristiana, dalla pesca miracolosa dei primi apostoli sul lago di Tiberiade, al miracolo dei Pani e Pesci, al solco a segno di Pesce fatto sul terreno come codice dai primi Cristiani. L’artista ha saputo creare un legame tra la tradizione cristiana e la sua arte, esprimendo un messaggio di fede e di speranza.
In conclusione, l’opera “Tre del banco, verso la luce” di Antonio Balbi da Roccagloriosa, con la sua potente e inconfondibile cifra stilistica, è un esempio di come l’arte possa essere utilizzata per esprimere temi profondi e significativi. L’uso dei colori, la rappresentazione della Trinità e la tecnica utilizzata sono tutti elementi che contribuiscono a creare un’atmosfera di sacralità e di dono.
Dettagli delle tre opere

- “Tre del banco. Padre, Figlio e Spirito Santo.”
- Serie: “I Pesci”
- Misure: 40×50 cm
- Tecnica: Acrilico su cotone
- Anno: 2024
- Autore: Antonio Balbi da Roccagloriosa

- “Cristo senza Croce, verso la luce”
- Serie: “Cristo senza Croce”
- Misure: 40×50 cm
- Tecnica: Acrilico su cotone
- Anno: 2024
- Autore: Antonio Balbi da Roccagloriosa

- “Polyphemo Angelo Custode”
- Serie: “Polyphemo”
- Misure: 40×50 cm
- Tecnica: Acrilico su cotone
- Anno: 2024
- Autore: Antonio Balbi da Roccagloriosa

Galleria fotografica
- Foto 1: “Tre del banco. Padre, Figlio e Spirito Santo.”
- Foto 2: “Cristo senza Croce, verso la luce”
- Foto 3: “Polyphemo Angelo Custode”
- Foto 4: Antonio Balbi da Roccagloriosa con il Trittico alle spalle
Questa opera è un esempio di come l’arte possa essere utilizzata per esprimere un messaggio di fede e di speranza, e per creare un legame tra la tradizione cristiana e la cultura contemporanea.
