Che fine ha fatto la patente a punti obbligatoria in edilizia per la sicurezza nei cantieri? Chi controlla?

di Pietro Cusati detto Pierino
Dal 1° ottobre 2024 è in vigore la patente a punti ,i crediti obbligatori, uno strumento istituito per garantire la sicurezza nei cantieri e il rispetto delle normative vigenti, tra cui figura anche la formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro.

La patente a punti ,istituita nel campo delle costruzioni e dell’edilizia, va a ricoprire un ruolo fondamentale nel garantire il rispetto delle normative volte alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. E’ un requisito imprescindibile per poter operare all’interno dei cantieri temporanei o mobili in quanto indicatore fondamentale e valutabile della qualità di aziende e lavoratori autonomi. Le Pubbliche Amministrazioni considerano il punteggio della patente come un criterio fondamentale per valutare l’idoneità dell’azienda nella partecipazione a gare d’appalto, bandi pubblici per la concessione di incarichi, nonché per richiedere incentivi e bonus. Ciò significa che, per aggiudicarsi una gara d’appalto, il possesso della patente è un requisito determinante. L’obiettivo finale è quello di garantire un livello sempre più elevato di preparazione e responsabilità da parte degli operatori, contribuendo così a ridurre gli incidenti e a migliorare complessivamente le condizioni di sicurezza .La procedura per richiedere la patente in formato digitale va effettuata tramite il portale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, accessibile con SPID o Carta d’Identità Elettronica. La patente può essere revocata in caso di dichiarazioni false.Per ottenere la patente bisognerà essere in regola con l’iscrizione presso la Camera di Commercio, Industria e Artigianato;l’adempimento degli obblighi formativi da parte del datore di lavoro, dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori dell’impresa, l’adempimento degli obblighi formativi da parte dei lavoratori autonomi, il possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) in corso di validità;il possesso del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);il possesso del Documento Unico di Regolarità Fiscale (DURF);la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Il funzionamento si basa su un semplice sistema di assegnazione e decurtazione di crediti. Al momento del rilascio del documento, ad ogni impresa o lavoratore autonomo sarà attribuito un punteggio iniziale di 30 crediti dai quali viene detratto il punteggio in base alle violazioni della normativa sulla sicurezza sul lavoro in modo proporzionale alla gravità delle infrazioni commesse.
