18 Gennaio 2026

Il piacere del testo: “Campania: l’appetito vien viaggiando”

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Il Piacere del Testo Campania l’appetito vien viaggiando

di Stefano Cazzato

rubrica a cura di Stefano Cazzato

Chiariamo subito che l’intento di questo viaggio nei borghi della Campania non è primariamente turistico, ma demografico, culturale, estetico, e che questa non è solo una guida ma è anche una guida.

Un luogo non è mai solo un luogo, per quanto bello e amabile per chi ci è nato, lo diventa per il calore della gente che lo abita, per il carattere che gli imprime, per l’armonia che si instaura tra i viventi e il territorio, per i colori inconfondibili che lo segnano nel corso delle stagioni.

Passeggiando per 35 località, note e meno note, dalle grandi mete turistiche a piccolisimi paesi che rischiano lo spopolamento, dal mare alle zone interne, dal Nord al Sud, dalla provincia di Napoli all’Irpinia, dal Sannio al Cilento fino a toccare le bellezze eterne e celebrate della Costiera, incontriamo luoghi e storie, arte, folklore, enogastronomia, design, ritualità, tradizioni che identificano questo o quel paese per renderlo unico e peculiare. A distanza di pochi chilomentri da una zona a un’altra si apprezzano, accanto alle somiglianze, le differenze piccole e grandi.

Una festa, un sentiero, un’isola, una chiesa, una leggenda, una pietanza, un evento storico, una finestra sul mare: in questo percorso scritto e fotografico, ricco anche di notizie utili per i viaggiatori, tutto è raccontato in modo sintetico e preciso per consentire al lettore di fare prima di tutto un’esperienza virtuale nel caso decida poi di recarsi fisicamente sul posto.

A proposito di posti, faremmo un torto a sceglierne uno invece di un altro. Ne ricordiamo allora due: uno notissimo (Marechiaro, a nord di Napoli, il villaggio marinaro cantato da Salvatore di Giacomo) e un altro meno noto (Zungoli, in Irpinia, col suo bel castello normanno e la sua cultura legata alla transumanza).

Ma sono solo due esempi cui se ne potrebbero aggiungere tanti altri: Pollica (“il luogo dove nacque la dieta mediterranea”), Cetara, famosa per la colatura di alici, San Marco dei Cavoti, dove si fa il miglior croccantino, e così via in un viaggio capace di portarci fuori dal tempo, in una terra in cui il presente non nasconde il passato, ma lo conserva e lo rilancia.

E dove, come accennato, l’appettito vien viaggiando.

Cristina Celli, Borghi della Campania, Capricorno, 2025, pp. 159, Euro 14.00

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