Un cilentano alla “Biennale internazionale d’arte della Riviera romana 2025”

di Francesco Sampogna
Ideata dalla professoressa Margherita Frappa, assessore del comune di Ladispoli, con l’aiuto iniziale di un pilastro consolidato, un guru nel mondo delle mostre d’arte da oltre quarant’anni, per questo nominato Presidente Onorario della Biennale, il signor Filippo Conti. Presidente di Giuria il critico d’arte e divulgatore Roberto Litta, coadiuvato dalla professoressa Cristina Galassi e il dottor Lorenzo Fornasin. Mentre i curatori scelti hanno selezionato artisti giunti da oltre 30 nazioni del mondo e con la medesima maestria curato gli allestimenti nelle diverse sedi della Biennale, a partire dalla Camera dei Deputati – Sala del Cenacolo, a Roma. A Palazzo Valentino a Roma. Alla Sala Rossellini a Ladispoli. Al Centro Arte e Culturale Ladispoli. Al Castello di Santa Severa a Santa Severa. Polo Museale la Sapienza Roma Criptoportico, Marina di San Nicola.

Tra gli oltre 125 artisti provenienti non solo dall’Italia ma soprattutto dall’estero, abbiamo fatto quattro chiacchiere con l’artista Antonio Balbi da Roccagloriosa, originario della grande Lucania ma che vive e lavora a Francoforte sul Meno in Germania. L’artista partecipa per la prima volta alla Biennale fuori concorso, con un trittico dal titolo: “Verso la luce”. Le 3 opere di PopArt sono 3 delle serie iconiche del maestro di Roccagloriosa: 1) serie “I Pesci – tre del banco”. 2) “Polyphemo – l’angelo Custode”. 3) “Cristo senza Croce – Cristo della luce”. Le opere sono state inserite nella cornice medioevale del Castello di Santa Severa, dove fu rinchiuso Caravaggio, condannato da papa Paolo V per l’omicidio di Ranuccio Tomassoni durante una rissa nel 1606. Da qui riuscì ad evadere e raggiungere in barca Napoli.
L’artista Antonio Balbi da Roccagloriosa ha dichiarato: “Essere ospitato con il mio trittico dal titolo ‘Verso la Luce’ nel luogo che, anche se per pochi giorni, ha ospitato il Caravaggio, il maestro che della luce ha fatto la sua cifra potente, per me è un vero onore. Ringrazio per questo gli organizzatori tutti, in particolare l’Assessore Margherita Frappa e il dottor Roberto Litta per il gentile invito e la eccellente ospitalità”. La mostra resterà aperta fino al 2 agosto 2025.



