Storie italiane…
Samuele che sogna il Cervati

di Lorenzo Peluso
Rubrica “Storie italiane…” a cura di Francesco Sampogna
Una determinazione incredibile; la caparbietà assoluta. Una voglia di imparare e di fare in fretta. In tre anni esatti, rivoluzionare la propria vita, dall’altro capo del mondo. E’ ciò che ha fatto Samuele, 22enne della provincia di Salerno, da tre anni a Miami, in Florida, partito senza ne “arte ne parte” come si sul dire, oggi affermato manager in uno dei locali più in voga di Miami. In tre anni ha dovuto imparare una lingua, un mestiere, anzi più di uno, soprattutto ha trovato il coraggio e la determinazione di tentare; di mettersi alla prova. Samuela, oggi vive in una delle metropoli più moderne e cool del mondo, una splendida casa, ha trovato l’amore; un lavoro importante. Manca la mamma però; il papà. La famiglia, gli amici d’infanzia; le sue escursioni sul Cervati, per immergersi nella natura del Cilento. A Miami c’è anche il fratello Nicola, fondamentale nei primi mesi di adattamento e per scongiurare i tanti momenti di scoraggiamento che hanno segnato l’inizio di una vita nuova e diversa, per un ragazzino che aveva appena compiuto 18 anni quando è volato in America. L’infanzia e l’adolescenza di Samuele non sono state semplicissime.

Una famiglia come tante, con i tanti problemi che si vivono al sud, in un piccolo borgo del Cilento. La mancanza di lavoro, di prospettive, innanzitutto. Tuttavia, è l’amore della famiglia quel valore assoluto che lascia segni indelebili nelle nostre coscienze. Quei saggi consigli della nonna, della zia. L’amore smisurato della mamma. Un percorso di vita che poi, all’improvviso riporta alla mente tutto ciò siamo e che abbiamo imparato, quel percorso di maturazione negli anni della crescita. E’ questa la chiave di lettura necessaria per comprendere il segreto del successo. Il successo è frutto dell’impegno e dei sacrifici – afferma Samuele – ci vuole anche fortuna, senza dubbio, ma necessita però impegno e determinazione. Insomma, bisogna pur averlo un sogno da realizzare. Se nasci al sud e guardi il mondo alla tv, lo leggi sui giornali, allora capisci che c’è spazio e c’è un luogo per poter realizzare i propri sogni. E’ questa la grandezza dell’America” ha aggiunto Samuele. Riuscire a mettere a frutto ogni piccolo gesto ed ogni consiglio ricevuto, gratuitamente, dai propri cari, sembra essere questo il valore aggiunto della professione e della qualità del lavoro che appassiona Samuele. “La cucina, i profumi della nostra terra; la convivialità dello stare a tavola con chi ami. Ho provato a trasmettere questo senso di appartenenza e di condivisione a tutti coloro che decidono di entrare e sedersi nel mio locale – aggiunge Samuele – essere italiani è una responsabilità. Tutti si aspettano da te cose importanti. Qualità, stile e raffinatezza. A Miami essere italiano è un modello di riferimento”. Samuele poi ha un pensiero per i suoi coetanei che vivono ancora nel piccolo borgo di Sanza, suo paese d’origine: “non bisogna mai avere paura di chiudere la valigia e di partire, per scoprire il mondo, ma soprattutto per scoprire noi stessi, la nostra forza e le nostre capacità. Partire è necessario se il sogno è tornare. Partire per imparare, per costruire. Per crescere. Ma il sogno di tornare è la forza ed il motore per resistere e per realizzarsi. Ecco, ora io sogno solo di tornare per rivivere la bellezza dei luoghi e l’amore dei miei cari. I sogni si avverano, sempre, bisogna solo saper aspettare” conclude Samuele.
