14 Luglio 2024

È stato presentato il 17 novembre presso la Sala Consiliare del Comune di Castel San Giorgio, l’ultimo libro di Gregorio Di Micco, giornalista e scrittore di lungo corso e, soprattutto, persona dalla grande sensibilità umana e professionale.

L’opera alterna il racconto di storie commoventi e drammatiche alla pura cronaca storica e ripercorre i tragici eventi immediatamente successivi all’armistizio dell’8/9/43. Partendo da un casuale ritrovamento di un piccolo diario di una donna “sfollata”, racconta la Cava dè Tirreni degli “sfollati”, provenienti da tutto il circondario cavese e che nella Badia cercavano disperato rifugio per salvarsi dai bombardamenti degli Alleati e dal fuoco ormai nemico dei Tedeschi. L’Autore, incuriosito dal ritrovamento, comincia a indagare e ricercare testimonianze, soprattutto presso la Biblioteca dell’Abbazia di Cava.

Parla inoltre della figura forte e carismatica Mamma Lucia, che con un pervicace senso di umanità e di pietà, si attivò per dare degna sepoltura (sia pur provvisoria) ai resti dei soldati di entrambi gli schieramenti. Ancora oggi, tale gesto consente di identificare i nomi dei poveri caduti, grazie anche all’aiuto della tecnologia.

Quel frangente, racconta lo scrittore, fu vissuto come momento di sbandamento delle truppe e della popolazione, ma anche di riscatto e di nuovo inizio. Fu infatti l’evento spartiacque della nostra Storia Moderna e contemporanea nonché della nascita della nostra Repubblica.

Resta un commovente viaggio nella memoria che, ancora una volta, ripropone non solo la grande Storia Nazionale, ma soprattutto l’importanza fondamentale della Storia locale.

Raffaele Mercurio

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