21 Febbraio 2024

di Pietro Cusati detto Pierino

Si continua a parlare da dieci anni della necessità che i cittadini possano usufruire di una giustizia di prossimità efficiente e razionale . La soppressione dei 31 Tribunali periferici voluta dal governo tecnico di Mario Monti ,ha scaricato  costi e disagi sulla collettività,come nel  Vallo di Diano e nel  Golfo di Policastro che a distanza di dieci  anni si trovano senza un presidio di legalità sul territorio. La maledetta  riforma della geografia giudiziaria  ha comportato più problemi per i cittadini e costi per lo Stato. Dopo dieci anni si scopre che la riforma della geografia giudiziaria, specialmente nei tribunali di provincia ha contribuito a rallentare i tempi della giustizia? La seconda Commissione Giustizia del Senato  ha avviato da tempo  l’esame congiunto dei ddl  in tema di modifiche alla geografia giudiziaria. Il ddl n. 188 si propone di apportare modifiche al D.lgs n. 155/2012, in materia di organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, prevedendo che il Ministero della Giustizia debba disporre che i tribunali soppressi dall’art. 1 del decreto legislativo 7 settembre 2012 ,n.155, riprendano la funzione giudiziaria nelle loro sedi, a condizione che le spese di gestione, manutenzione e retribuzione siano integralmente a carico degli enti locali e delle regioni richiedenti .Il ddl n. 360 definisce l’obiettivo dell’equa redistribuzione geografica delle sedi dei tribunali ordinari e delle relative procure della Repubblica, stabilisce le procedure e le modalità di riattivazione degli uffici giudiziari, prevede l’abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili e reca la clausola di invarianza finanziaria. Il ddl n. 477 propone di apportare modifiche al D.lgs n. 155/2012, prevedendo che, al fine di adeguare la rete nazionale degli uffici giudiziari alle nuove necessità demografiche ed economiche di specifici territori, possano non solo essere ricostituiti i circondari dei 31 tribunali soppressi ma anche, a certe condizioni, possano essere istituiti, sempre con il contributo economico delle regioni richiedenti, anche nuovi tribunali ordinari nelle città in cui avevano sede alcune delle 220 sezioni distaccate di tribunale soppresse con la riforma del 2012.Il ddl n. 652 apporta modifiche al D.lgs n. 155/2012, che con il D.lgs n. 156/2012 ha riformato le circoscrizioni giudiziarie italiane, in attuazione della delega conferita con il decreto-legge 13 agosto 2011 n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011 n. 148. Il  decreto legislativo n. 155 del 2012 ha portato alla soppressione del tribunale di SALA CONSILINA , ACCORPANDOLO FUORI REGIONE, A LAGONEGRO ed altri trenta . Il provvedimento in oggetto intende attribuire un ruolo attivo e propositivo alle regioni stesse, affinché possano richiedere al Ministro della giustizia che sia stabilito il ripristino della funzione giudiziaria, nelle rispettive sedi, dei tribunali circondariali e delle procure della Repubblica soppressi dal D.lgs n. 155/2012.Il ddl n. 659 è volto ad apportare modifiche al D.lgs n. 155/2012, che con il D.lgs n. 156/2012 ha riformato le circoscrizioni giudiziarie italiane, che ha comportato per la regione Campania una maggiore criticità per il trasferimento di circondari di tribunale da un distretto di corte d’appello ad altro distretto di corte d’appello limitrofo e finanche fuori regione, come nel caso del Tribunale di Sala Consilina, originariamente inserito nel distretto di Salerno, poi scorporato e accorpato al Tribunale di Lagonegro nel distretto di Potenza. Il provvedimento prevede che le regioni interessate possano richiedere al Ministro della giustizia, sulla base di apposite convenzioni, di disporre il ripristino della funzione giudiziaria, nelle rispettive sedi, dei tribunali circondariali e delle procure della Repubblica soppressi dall’articolo 1 dello stesso decreto legislativo n. 155 del 2012.

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