19 Luglio 2024

Bollette per 80mila euro e distacco della luce, la soluzione di un bar di Palermo per non chiudere

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qds.it

Antonella Lanzi, presidente della coop che gestisce il Cremoso e il Bristol adesso utilizza un alimentatore a gasolio: “Costa tanto, ma meno della corrente elettrica”

“Mi hanno staccato la luce per due bollette esorbitanti non pagate, ho installato un gruppo elettrogeno”. Antonella Lanzi è presidente della cooperativa che gestisce il bar Cremoso di via Marchese di Villabianca e il bar Bristol di via Emerico Amari a Palermo. Il peso delle bollette è insostenibile, come è capitato anche ad altri bar, gelaterie, ristoranti e panifici.

Non si è data per vinta. Aveva un debito con la compagnia elettrica di 80mila euro, frutto delle ultime due bollette con rincaro dei due bar che gestisce. Ma dopo il diniego alla rateizzazione e il distacco della corrente elettrica ha trovato una soluzione temporanea.

Davanti al locale di via Marchese di Villabianca è stato collocato un alimentatore a gasolio. Il costo che la cooperativa sta sostenendo è oneroso e non consente al bar di alimentare diversi frigoriferi, ma lo tiene in vita in attesa che possa essere risolto il contenzioso con la società di energia elettrica.

“È stata una soluzione tampone – spiega Antonella a qds.it – ma quasi quasi conviene di più visti i rincari. L’affitto del gruppo elettrogeno costa 1000 euro a settimana, più 80 euro di gasolio al giorno. Non alimento tutto il bar ma spendo meno rispetto agli importi esagerati degli ultimi mesi”.

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